
Ghanese, arbitro e angolo africano non all'altezza.
Risultato scontato per un match che si poteva tranquillamente non fare ma che una alphabet organization, la WBO, ha consentito, tanto chissenefrega se poi qualcuno ci rimette le penne o la salute. Cosa avesse fatto in carriera il ghanese Habib Ahmed per meritarsi di incontrare il messicano Gilberto Ramirez, che il Transnational Boxing Rankings Board considera il supermedio nr 1 al mondo, non si sa. O meglio si sa visto come vanno le cose...Guardate voi stessi il record e fatevi una idea. Sul ring di Corpus Christi, Texas, c'era anche una sproporzione fisica abbastanza evidente, un macellaio di arbitro a nome Laurence Cole e, appena fuori, un angolo di gente che sempre in macelleria probabilmente lavora.
Nei primi round Ahmed, che ha pedalato all'indietro tutto il tempo, ha cercato di boxare d'incontro e ha messo qualche destro contro il mancino messicano ma quando al 3° round lo ha ferito all'occhio sinistro è iniziato il suo dramma. Ramirez non voleva rischiare nulla e ha iniziato un assalto che non lasciava tregua. Ahmed è stato lentamente demolito da colpi sotto e sopra da un un uomo che è forse il supermedio che statisticamente porta più colpi in media per ripresa. Il 5° round è stato penoso per il ghanese colpito da ogni posizione da bordate di ogni tipo e coraggioso fino all'incoscienza.
I pugili, si sa, non vorrebbero arrendersi mai ma arbitro e angolo esistono anche per salvarli da se stessi. Dopo un round da 10-8 pur se senza atterramenti, Ahmed è stato ributatto sul ring per quasi tutto il 6° round prima che il signor Cole facesse molto tardivamente il suo dovere e lo levasse di mezzo. Brutto spettacolo.



