
Tra gennaio e i primi giorni di febbraio del 1978 i tifosi di pugilato americani erano in grande apprensione. Il leggendario Joe Louis, campione dei pesi massimi dal 1937 al marzo del 1949, era stato ricoverato d’urgenza all’ospedale municipale di Houston per un attacco cardiaco. Si temeva che "Brown Bomber", il campione del popolo, non riuscisse a superare quello che sembrava il match più difficile della sua vita.
Improvvisamente tutta la stampa americana (in particolare il New York Times, che ogni giorno pubblicava un bollettino medico sulla salute di Joseph Louis Barrow), iniziò ad informare i lettori che qualcosa d’importante stava succedendo. Louis fu trasferito in una suite del Warwic Hotel, allora uno dei più lussuosi della città texana, ma anche di tutta la baia di Galveston. Accanto al grande campione, la moglie Marta e uno stuolo incredibile di infermieri. Attorno alla suite furono prenotati altri sei appartamenti per i parenti di Joe, ma soprattutto per gli addetti ai servizi. Fece notizia che dopo un giorno dalla sua degenza in Hotel arrivasse, direttamente da New York, il più famoso cardiologo del momento, il dott. De Bakey, che seguì personalmente per una settimana l’illustre ammalato. Ma chi pagò tutto questo?
Negli ultimi anni le entrate di Louis si erano molto abbassate, anche se percepiva un buono stipendio facendo il maestro di cerimonie al Caesar Palace di Las Vegas. La prima notizia sull'identità del mecenate fu data una mattina per la radio che annunciò che era stato un noto imprenditore italiano a finanziare tutta l’operazione. Dopo poche ore però la stampa e la tv americana svelarono il nome del filantropo. Era il figlio del palermitano Saverio Sinatra, emigrato negli States all’inizio del Novecento. Un personaggio di straordinaria popolarità, registrato all’anagrafe come Francis Albert Sinatra, ma meglio noto come Frank. Era notissimo nel 1978 "The Voice".
Nel 1977 tutti gli States avevano partecipato al suo dolore per la scomparsa della madre. Frank, nel settembre di quell'anno, aveva organizzato un concerto di beneficenza a Las Vegas per ricordarl e raccolse la cifra record di 6 milioni di dollari. In quell'occasione onorò anche il cantante Elvis Presley, scomparso pochi mesi prima, chiedendo un minuto di silenzio in suo ricordo e dedicandogli "My Way". Grazie a Frank Sinatra, che fu anche giovane pugile negli anni Quaranta, Joe Louis recuperò la salute per vivere fino al 1981.
Frank Sinatra fu il portabandiera ai funerali del "Brown Bomber".



