Un caso clamoroso denunciato da BBC Sport, si abbatte sul il pugilato dilettantistico britannico. L’ olimpico britannico Muhammad Ali, argento ai Mondiali 2014, argento agli Europei, qualificatosi per Rio 2016, è stato trovato positivo al doping e squalificato per due anni.
Il 21enne peso piuma è risultato positivo al trenbolone, steroide anabolizzante, durante le World Series of Boxing in Marocco nell'aprile dello scorso anno. Era stato provvisoriamente sospeso in ottobre, ma ha presentato una documentazione all’Aiba dove cerca di dimostrare che ha ingerito carne probabilmente trattata con dei conservanti che avrebbero influito sul test. L’Aiba ha accolto parzialmente il ricorso e l'ha squalificato fino a maggio 2019.
È' la prima volta da quando è stato formato il team nazionale GB Boxing, che uno dei suoi atleti è risultato positivo.
Un portavoce della GB Boxe ha dichiarato a The Guardian:
"Questa è la prima volta che un membro della squadra assume una sostanza vietata. GB Boxing s'impegna a ripulire lo sport e lavoriamo in collaborazione con l'Anti-Doping del Regno Unito e la nostra Federazione Internazionale per fornire istruzione e supporto ai nostri pugili sulle regole anti-doping. Siamo molto attenti e seguiamo con attenzione il protocollo sugli obblighi antidoping degli atleti. Puntiamo molto sul far comprendere ai nostri atleti il valore dei principi che rendono lo sport pulito. Siamo veramente costernati".
Il vice-campione europeo Muhammad Ali (foto) ha dichiarato:
-Non ho lasciato la mia camera da letto per cinque mesi tanto ero così depresso, ma devo andare avanti. Sinceramente pensavo ad una sospensione di sei mesi. Ho mangiato carne arrosto in Marocco: come potevo controllare cosa c'era dentro? L'AIBA mi ha fatto capire che potrò gareggiare per Tokyo 2020. Farò di tutto per partecipare-.




