
Chi meglio del due volte campione Ricky Hatton conosce il duro percorso interiore che attraverso il buio della dipendenza agli stupefacenti sale verso la luce di una nuova vita personale e sportiva? Parla un uomo che dopo aver toccato il fondo, quando stava per tornare ai vertici ha fallito il suo obiettivo.
"The Hitman" nel 2009 perdeva da Manny Pacquiao a Las Vegas, per poi piombare nel baratro della depressione e della cocaina. Ebbe la forza di tornare in palestra, di riguadagnare un condizione fisica apprezzabile, ma nel 2012 contro Senchenko fallì l'impresa e fu costretto a salutare per sempre il ring.
Negli ultimi sei mesi ha ripercorso la strada del riscatto l'ex campione dei massimi Tyson Fury e Hatton, intervistato da PA Sport, ha espresso il suo parere sul tentativo di riscossa:
"L'unica cosa che mi preoccupa è se i due o tre anni di depressione che ha vissuto hanno fatto molti danni nel suo inconscio. Se avesse combattuto contro Anthony Joshua, forse sei o sette mesi dopo Klitschko, l'avrebbe sconfitto. Di questo sono convinto. Mi chiedete se Tyson può tornare ai vertici, dopo aver conosciuto l'inferno? Sinceramente non lo so. È molto difficile quando lo fai per tutti questi anni e pensi 'Eccoci di nuovo'. Personalmente, con soddisfazione avevo perso peso in palestra e durante i test con gli sparring mi sentivo nuovo di zecca. Poi, dopo il suono gong e qualche ottima ripresa, mi sono spento piano piano senza poterci fare niente.Tyson è ancora relativamente giovane, quindi spero che non sarà per lui quello che è stato per me. A volte il demone che hai avuto dentro non sai se n'è andato fino a quando non vai nuovamente sul quadrato-.
A microfoni spenti, Hatton ha detto che nel momento magico del rientro molto dipende anche dall'angolo. Fury lavorerà allo stesso modo con il poco conosciuto e nuovo trainer Ben Davison, dopo tanti anni di unità d'intenti con lo zio Peter?



