
di Carlo Tartaglia
Nel sottoclou di Garcia vs Rios, al Mandalay Bay di Las Vegas, il più giovane campione del mondo in attività, David “El Bandera Roja” Benavidez (19-0, 17 KO), difenderà la cintura WBC dei supermedi dall’assalto di Ronald “The Thrill” Gavril (18-2, 14 KO).
OTTIME PREMESSE
Sarà rematch. Benavidez e Gavril si erano affrontati lo scorso anno, sempre per il WBC dei supermedi, allora vacante. Era stato un match molto appassionante, con la superiorità tecnica del “Bandera Roja” che era andata scemando col passare delle riprese davanti ad un Gavril sempre più convinto e aggressivo nell’avanzare e far danni. Nel dodicesimo round, il co-sfidante rumeno aveva addirittura messo a segno un knockdown, assottigliando la distanza sui cartellini. Alla fine, due giudici avevano decretato la vittoria di Benavidez, l’altro aveva visto Gavril avanti addirittura di 5 punti.
Lo spettacolo era stato emozionante, la sfida più competitiva del previsto, un rematch è sembrato quindi una buona idea.
PROTAGONISTI
David Benavidez ha una maturità eccezionale per i suoi 21 anni, sa stare sul ring con grande naturalezza e sapienza, ha tutto per essere un grande pugile. Alto 1,87 ed abile a controllare la distanza ma anche rapido di braccia, solido difensivamente, potente e preciso quando colpisce. Il suo unico difetto è che tende a calare alla distanza: in questo match dovrà dimostrare di sapersi gestire meglio sulla lunga durata, magari facendo uso anche di qualche trattenuta in più per spezzare il ritmo e tirare il fiato.
Ronald Gavril di anni ne ha 31 ed è alto 1 cm in più del rivale ma combatte più raccolto perché la sua boxe è diversa da quella del boxer-puncher Benavidez. Il rumeno residente a Las Vegas non è particolarmente mobile sul tronco ne’ creativo con gli angoli offensivi, tuttavia sa avanzare dietro il jab e la difesa stretta, sa soffrire e pressare con convinzione. In questo rematch dovrà partire forte da subito e non concedere al campione le riprese iniziali, mettere più spesso le mani al corpo, non arretrare perché la sua unica chance di vittoria è da aggressore.
COME ANDRA’
Ci aspettiamo una sfida meno tirata della prima, con Benavidez che dovrebbe fare tesoro dell’esperienza dello scorso anno e degli insegnamenti del primo match. Per noi vincerà ancora, ma questa volta in maniera più chiara e meno sofferta.
ELIMINATORIA IBF
Sul ring del Mandalay Bay saliranno anche Yordenis Ugas (20-3, 9 KO) e Ray Robinson (24-2, 12 KO) per un’eliminatoria di sigla IBF nei pesi welter. Nonostante il nome piuttosto importante del suo dirimpettaio, il bronzo olimpico cubano Ugas appare leggermente favorito per via della sua maggiore concretezza, dimostrata contro avversari di maggiore qualità rispetto a quelli di Robinson. Il match dovrebbe essere tosto e godibile.



