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Wsb: a Roma Italia Thunder perde per 3 a 2 con France Fighting Roosters

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E’ in corso di svolgimento, presso il Palazzetto dello Sport di v.le Tiziano a Roma, la riunione intitolata “ROMA BOXING GALA”, organizzata dalla Spagnoli & Sabbatini Production. Nella parte pomeridiana del programma iniziata alle ore 18.00 e dedicata alla 2^ giornata delle Wsb 2018, sul ring ITALIA THUNDER opposta alla FRANCE FIGHTING ROOSTERS.

Di fronte ad un pubblico piuttosto scarso anche per l’inusuale orario di un pomeriggio lavorativo, aprono la lunga giornata che culminerà nel match serale valevole per il vacante UE dei mediomassimi tra l’italo-albanese Orial Kolay e lo spagnolo-maghrebino Mustafa Chadlioui, i pesi “piccoli.

Nei 52 Kg, di scena il 34enne Vincenzo Picardi contro il 21enne spagnolo Gabriel Escobar Mascunano. L’iberico parte a tavoletta e spara ganci larghi ma veloci e apparentemente assai pericolosi. Vincenzo sembra contratto e quasi intimidito dinanzi al ragazzino che cambia spesso guardia. Verso la fine della prima ripresa il nostro pugile pare trovare maggiore ordine e autorevolezza, ma la preferenza è per Escobar. Nel secondo cambia poco, perché anche se Picardi è abbastanza rinfrancato subisce comunque l’iniziativa di Escobar. Improvvisamente, in uno scambio a corta distanza, Picardi crolla pesantemente al tappeto e si rialza dopo il “10” con le gambe che quasi non lo reggono. Ko! Poi, alla moviola, si nota che i due contendenti si sono scontrati con la testa e, anche se Escobar va a segno con un gancio sinistro, sembra che l’involontario “inzuccata” sia determinante. Nel dopo match viene annullato il ko e si va alle lettura dei cartellini con cui il verdetto va all’ospite, per essere al momento in vantaggio ai punti.

Nei 60 Kg. uno dei momenti più attesi con il 23enne professionista romano Michael Magnesi opposto all’argento olimpico di Rio de Janeiro e campione mondiale in carica dei dilettanti, il coetaneo Sofiane Oumiha, ritenuto in Francia un potenziale “grande, con solo 12 sconfitte in oltre 100 incontri disputati. Magnesi parte subito all’attacco e il transalpino mette in mostra l’eleganza dei suoi movimenti, la scioltezza e la padronanza del ring, ma l’iniziativa è del pugile romano a cui i giudici attribuiscono il round per 2 a 1. A partire dalla seconda ripresa Oumiha comincia a premere sull’acceleratore dopo avere studiato il generosissimo Magnesi, mandandolo spesso a vuoto e rientrando sui suoi attacchi tutta-grinta con combinazioni per linee interne senza sprecare mai un colpo. Nella terza la superiorità del francese diventa nettissima e si capisce bene perché i suoi tifosi siano convinti che diventerà un campione anche tra i professionisti. Per fortuna del mai domo Magnesi, gli difetta la potenza altrimenti avrebbe davvero tutto nel proprio repertorio. Ormai il combattimento è un suo show personale e si esibisce in spettacolari schivate, in repentini rientri, colpendo avanzando e arretrando con la medesima facilità e va sottolineato che l’ostinazione del nostro pugile nel non volere arrendersi impreziosisce ancora di più la sua prestazione. A termine del bello spettacolo, la vittoria va ovviamente e in termini larghi a Sofiane Oumiha, ma onore anche al carattere e alla solidità di Michael Magnesi.

E’ la volta poi, nei 69 Kg. del 22enne Mirko Natalizi che se la deve vedere con il 27enne Yannik Dehez,  professionista con 16 vittorie e 1 pareggio nel proprio record. Dopo pochi istanti dall’inizio il laziale fa capire che non è sul ring per fare la comparsa e il professionista campione di Francia sembra accorgersi con stupore che la “pagnotta” sarà per lui dura. Tenta di recuperare nel secondo round, ma Natalizi è nettamente più potente di lui e quando arriva a bersaglio con ganci e montanti al volto e al corpo il transalpino va in difficoltà. Nella terza ripresa Natalizi rifiata e Dehez prova a recuperare lo svantaggio, mentre perde sangue dal naso, ma è sempre l’italiano ad essere più incisivo e pericoloso.  Comunque con alcuni ganci sinistri abbastanza veloci ma non duri, nel quarto round l’ospite si fa preferire per la maggiore attività e Natalizi comincia ad accusare il grande sforzo sinora prodotto. Quando cominciano gli ultimi tre minuti, Dehez si lancia all’attacco di tentare il  “o la va o la spacca “, scambiando a viso aperto con Natalizi per cercare il ko, nonostante la modesta efficacia dei suoi colpi. Mirko subisce nella prima parte del round, ma il meglio l’ha tenuto in serbo perché come un “treno” s’abbatte sul francese un violento gancio sinistro seguito da uno destro che lo fa vacillare, malfermo sulle gambe. L’arbitro lo conta ma dall’angolo vola l’asciugamano. Bella vittoria del giovane e poderoso pugile di Italia Thunder! 

Tra gli 81 Kg. il 22enne laziale Riccardo Valentino affronta il navigato pluricampione francese 28enne Bakary Diabira che, senza porre indugi, conquista il centro del ring con l’intento di fare sentire al marcianisano tutta la propria fisicità ed esperienza. Valentino infatti soffre la tensione dell’impegno e si limita ad arretrare per contenere i danni. Anche la seconda, terza e quarta ripresa riproducono più o meno il medesimo canovaccio, anche se Valentino, incitato con veemenza dall’angolo, cerca di arginare la superiorità del colored transalpino, il quale lancia molti colpi ma non dotati di temibile efficacia. Il match sembra concludersi con la netta vittoria ai punti di Diabira ma, a circa un minuto e mezzo dal gong finale, complice probabilmente una sottovalutazione di Riccardo Valentino da perte del troppo sicuro francese, incappa in un preciso gancio destro che lo mette in palese crisi e gli trasformano le gambe in “mozzarella”. Con l’esperienza riesce a contenere l’attacco del campano e negli ultimi secondi trova la rinnovata energia per contrattaccare. Il verdetto è ovviamente per Diabira, ma quell’ultima quinta ripresa se la ricorderà per un pezzo e avrà imparato che i match si vincono dopo che sono finiti…  

Infine, termina la sfida tra le formazioni di Italia Thunder e France Fighting Roosters con i +91 Kg. Protagonisti, Guido Vianello e il 27enne romeno Mihai Nistor, che vanta nel proprio record anche un successo su Clemente Russo. Il combattimento è probabilmente il meno gradevole del programma perché la boxe primitiva e disordinata di Nistor e la sua bassa statura mal si addicono alle caratteristiche tecniche e fisiche di Vianello. Dal primo all’ultimo gong, il confronto è caratterizzato da ripetuti interventi arbitrali per limitare i clinch, le spinte, le teste abbassate e il volgere delle schiena a cui spesso si abbandonano i protagonisti, ma soprattutto Nistor, teso solo alla ricerca del colpaccio della domenica. Vianello prova a boxare, muovendosi sulle gambe e sfruttando il suo lungo jab sinistro, doppiato talvolta con il diretto o il montante destro. Il non-pugilato di Nistor però vanifica sovente i suoi sforzi e Guido commette un errore che, contro avversari di maggiore consistenza, potrebbe essere pericoloso, cioè voltare la schiena per liberarsi dall’intrico in cui lo costringe il rivale. Sul verdetto. nessuna sorpresa. Vince largamente Guido Vianello.

Risultato finale del confronto:

FRANCE FIGHTING ROOSTERS b. ITALIA THUNDER 3 A 2.

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