
Poco fa al Palabarbuto di Napoli, in zona Piedigrotta, la performance che segnava il ritorno nella sua terra d’origine di Francesco Lomasto è stata poco fortunata. L’allievo di D’Alessandri si è battuto contro l’argentino Jeremias Nicolas Ponce per il vacante Ibf Intercontinental .
Nel match event della riunione organizzata dalla BBT di Buccioni, Lomasto si è dovuto impegnare al massimo contro un argentino giovanissimo, preciso e determinato, anche se un po' lento per un'altezza veramente rara nella categoria. Il campano ha fatto tutto ciò che poteva, però la differenza fisica e di potenza sono stati ostacoli durussimi. E' andato sull'orlo del ko al secondo tempo, poi con grande determinazione ha cercarto di recuperare mettendo a segno diversi colpi a cui Ponce rispondeva però regolarmente, soprattutto con uno-due pesanti, spesso alternati a montanti al corpo quando il campano finiva contro alle corde.
Un gara tutta grinta da parte di Francesco, ma anche intelligente, quando ha lavorato molto con le gambe e ha fatto il possibile per evitare le pericolose serie dell’imbattuto pugile di Buenos Aires. Il campano ha subito un richiamo ufficiale per tenute a cui é ricorso per frenare l'ardore del rivale, ma con il passare delle riprese é per lui sempre stato più difficile contenere le bordate di Ponce e dopo diversi richiami "volanti" l'arbitro l'ha penalizzato di un punto.
Dalla settima ripresa i colpi di Ponce si sono fatti più pesanti e fitti, anche perché Francesco risultava meno mobile per la durezza del match e più esposto alle bordate che gli arrivavano al corpo e al volto. L’epilogo alla nona ripresa. Lomasto prendeva l'iniziativa e avviava uno scambio viso a viso però purtroppo pagava tale scelta perché finiva al tappeto su una combinazione terminata con un sinistro corto del sudamericano che, si intuiva subito, aveva avuto esiti fatali. Francesco coraggiosamente si rialzava, ma veniva travolto da un arrembaggio di Ponce, il quale intuiva di avere la vittoria prima del limite a portata di mano. Il "watusso" argentino lo attaccava con grande determinazione e lo costringeva alle corde ormai non più in grado di difendersi in maniera opportuna, per cui l’arbitro sospendeva giustamente il match e decretava il kot a 1'29” della ripresa.
Sorpresa nei superleggeri, il romano Luca Papola (4-1-1) è stato battuto dal ligure-tunisino di Genova, Mohammed Challadi (9-7-1)ai punti in sei round.
Nei supermedi, il pugliese Luca Capuano (7-0-0)ha superato facilmente il croato Josip Durich(3-3-0) per kot al quarto round .



