
(Il momento del trionfo per Maxime "Conquerant" Beaussire)
Lenny Bottai (26-5-0; 10 ko) non ce l’ha fatta. Si sperava che sul ring di Caen i 40 anni e la lunga ed onorata carriera venissero "imbrogliati" dalla sua determinazione, dalla voglia di vincere e dal “fuoco” interiore che mai l’hanno abbandonato, neppure ieri sera. Purtroppo però il titolo dell’Unione Europea dei superwelter è rimasto nelle mani del 26enne beniamino di casa Maxime Beaussire (27-1-1; 10 ko). Ci si è messa di mezzo anche una ferita a complicare le cose al pugile livornese, mentre si batteva con grande coraggio per contenere le bordate del detentore del titolo che, di match in match, dà la sensazione di progredire incessantemente. Ovviamente la platea dello Zenith della città nordica ha accompagnato costantemente e con palese apprezzamento la prestazione di “Conquerant”, com’è soprannominato il transalpino, il quale ha confermato di possedere colpi maligni e pesanti, un particolare che nei primi anni di carriera era stato sottovalutato.
Alla 7^ ripresa, l’arbitro belga Philippe Wouters ha richiesto l’intervento del medico che, tra le proteste di Lenny Bottai, ha consigliato la sospensione del combattimento per una vasta ferita all’arcata sopraccigliare destra. Il detentore del titolo era in chiaro vantaggio sino a quel momento, però non si deve pensare che Bottai abbia fatto da “comparsa”, perché ha gettato tra le sedici corde un coraggio e una solidità non comuni. Tutto ciò che poteva l’ha fatto, dal primo all’ultimo secondo come aveva promesso alla vigilia, ma l’anagrafe non perdona nessuno. Al massimo concede qualche pausa. La pesantezza dei colpi e l’età di Beaussire sono risultati determinanti e nella dichiarazione rilasciata subito dopo la conclusione, si evidenzia di quanta autostima il transalpino goda in questo momento, senza però tralasciare anche un segnale di rispetto e cavalleria verso il nostro pugile: “Avrei voluto concludere questo match per ko, ma Bottai era molto duro. Comunque l’arbitro ha fatto bene ad interrompere il combattimento perché in ogni caso non sarebbe arrivato al termine e capivo bene la sua boxe. Ero fisicamente fresco. Però c’è ancora del lavoro da fare. Bisogna che i miei colpi siano più sciolti: devo migliorare questo aspetto. In ogni caso il pubblico mi ha dato e ali. Che tifo! Era straordinario. Mi trovo bene allo Zenith, è la mia seconda casa”.
Maxime Beaussire, unitamente a Zakarria Attou, Cédric Vitu e Michel Soro, rappresenta ora un degno componente dei “quattro moschettieri” che attualmente, in Francia e in Europa, occupano le posizioni di vertice nelle categoria dei superwelter. Una coincidenza davvero fortunata e foriera di molte possibilità per il risorto pugilato al di là delle Alpi.



