Un Saul Canelo Alvarez arrabbiatissimo interviene ai microfoni di Boxeo Deportes Espn e su Istagram per rispondere ad una frase pronunciata dall'allenatore di Golovkin, il noto Abel Sanchez.

Questi ha dichiarato che Canelo (49-1-2, 34 KO) ha affrontato la sfida contro Golovkin lasciando da parte i panni del guerriero messicano per vestire quellli di Floyd Mayweather Jr. e scappare costantemente per 12 round, boxando di rimessa per fare poi qualcosa in più negli ultimi due round.
La frase di Sanchez, "trainer of the year 2015" in realtà non è buttata lì a caso. La provocazione è in realtà un invito per il match del 5 maggio prossimo a battersi a viso aperto con GGG. Ovviamente, il coach californiano pensa che in un match fatto di scambi aperti Canelo non avrà scampo.
"No, non mi infastidiscono le sue frasi, perché pensa di essere un grande allenatore e non sa cosa sia la boxe-Ha detto Canelo a ESPN Deportes -Il movimento nella boxe è sinonimo di bravura, fa parte della caratura tecnica e del sapersi adattare alle circostanze del combattimento. In un duello sul ring non è bravo solo chi va costantemente all'attacco, tirando pugni. Questa non è la boxe in senso globale. Mi chiedo se Sanchez sia capace di distinguere una tecnica dall'altra. Forse farebbe bene ad andare a vedere come hanno combattuto le leggende del nostro sport tra le quali, è vero, c'è anche Mayweather".
Se Sanchez voleva provocare Canelo c'è riuscito, ma difficilmente vedrà il messicano combattere a viso aperto contro Golovkin nella rivincita. Il 27enne di Guadalajara sa di essere inferiore fisicamente e userà le sue armi migliori: l'agilità e il tempo. La logica dice che se un superwelter affronta un vero medio rischia solamente se l'affronta a viso aperto.



