Fulmine a ciel sereno, lungo il cammino che porta alla rivincita del "Cinco de Mayo", a Las Vegas, tra Saul "Canelo" Alvarez e Gennady Golovkin.
Il 27enne di Guadalajara è stato trovato positivo ad un test antidoping, nel contesto del programma volontario a cui ha aderito. Sono state trovate tracce di clenbuterolo, un broncodilatatore proibito dal protocollo ufficiale.

Daniel Eichner, direttore di SMRTL, il laboratorio accreditato WADA che ha condotto il test, ha precisato nella sua relazione che "Questi valori sono tipici nella gamma derivante dalla contaminazione della carne". Una situazione che nell'ultimo semestre ha colpito altri atleti di diversi sport messicani.
La Golden Boy ha immediatamente notificato il test alla Nevada State Athletic Commission e al promotore di Gennady Golovkin, Tom Loeffler. In seguito a questo episodio, Canelo si trasferirà immediatamente dal suo campo di addestramento in Messico agli Stati Uniti e si sottoporrà ad una serie di test aggiuntivi, sotto l'egida della WADA, prima e dopo il 5 maggio.
"Canelo" ha comunicato alla stampa: "Sono un atleta che rispetta lo sport e quanto accaduto mi sorprende e m'infastidisce, perché non mi è mai successo prima. Mi sottoporrò a tutte le prove che mi richiederanno per chiarire una situazione imbarazzante e confido che alla fine prevalga la verità ".
Alvarez, tra il 2016 e il 2017, si è sottoposto a decine di test, sempre risultati negativi. Vedremo se la NSAC prenderà dei provvedimenti o meno.



