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Stasera Brian Castano-Cedric Vitu, per l'iride Wba dei superwelter: un match d'altri tempi!

CastanoVituLocandina

Si avvicina la resa dei conti di stasera, quando sul ring dello spettacolare impianto della Seine Musicale, alla periferia di Parigi, il 32enne idolo di casa Cédric Vitu (46-2-0; 19 ko) sfiderà il 28enne argentino di Buenos Aires, Brian Carlos Castano (14-0-0; 10 ko), per il titolo mondiale Wba dei superwelter. Per il transalpino sarà il “match dei match”, la “madre di tutte le sfide”, perché mai nella sua carriera si è trovato dinanzi un rivale così pericoloso.

Il “gaucho” non è in possesso di un elegante tecnica o di lampi improvvisi di imprevedibilità, ma conta su due armi micidiali che l’hanno portato sulle vette del mondo: un ritmo impressionante e una solidità fisica-caratteriale a prova di bomba. Di questo, in Francia, sono ben consapevoli tutti, perché il 1° Luglio scorso, allorché Castano salì tra le sedici corde con Michel Soro, forse nemmeno un appassionato immaginava che il loro campione sarebbe stato sconfitto. I pronostici propendevano molto nettamente a favore del pugile di Lione e invece il latino-americano, con un record senza alcuna sconfitta ma molto breve, sconfisse Soro “soffocandolo” con attacchi continui, pesanti, ininterrotti che, seppure per split decision, lo portarono ad alzare le braccia al cielo alla fine dell’estenuante combattimento.

Cedric Vitu potrà godere proprio del vantaggio offertogli dall’avere visto all’opera l’argentino. Stavolta Castano non potrà sorprendere nessuno, perché in Francia hanno fatto duramente conoscenza con le sue caratteristiche e inoltre non va sottovalutato il fatto che lo sfidante abbia alle spalle molta più esperienza di lui. Quarantotto match rispetto a quattordici non sono un particolare di poco conto. Assieme al padre-allenatore Jean-Christophe, Vitu si è preparato duramente e in silenzio ed è prevedibile che abbia curato con grandissima attenzione ed impegno la resistenza atletica, perché non si batte Castano se non si è in grado di sostenerne la furia agonistica.  Nel maggio dello scorso anno, quando affrontò l’ultimo match contro il nostro Marcello Matano, Cedric non convinse. Benché premiato come miglior pugile di Francia dell’anno, in quell’occasione Vitu (e lui stesso lo confessò dopo il combattimento) sembrò stanco, obbligato a continue pause e se è vero che s’impose per kot al 10° round dopo avere inflitto al ferrarese due pesanti kd, è altrettanto vero che sino a pochi minuti prima la bilancia dei giudici pendeva dalla parte di Matano. Ecco. Come successe analogamente di fronte a Fiordigiglio per la cintura europea dei superwelter, il mancino Vitu seppe ribaltare una situazione molto complicata grazie alla potenza delle sue mani.

Dopo una lunga assenza dal ring per rifiatare, lo sfidante iridato si ripresenterà quindi all’appuntamento di sabato “teoricamente” rigenerato per conquistare una cintura che è al centro dei suoi sogni sin da quand’era ragazzino. E se sarà davvero al top della forma, allora l’impresa di battere Castano sarà alla sua portata. Il detentore del titolo non possiede infatti la “scintilla” della classe eccelsa come gli altri campioni di sigla. Charlo e Lara, almeno sulla carta, sembrerebbero di altra dimensione rispetto a lui. Ma la feroce determinazione che l’accompagna sul ring ne fa una “macchina da guerra” temibilissima.

Non si ferma mai e alla media e corta distanza scarica valanghe di colpi pesanti e veloci, specialmente al corpo, in grado di mettere in difficoltà chiunque non sia in grado di tenerlo lontano. Soro aveva tentato di tenere il centro del ring, ma pagò un pesante pedaggio quando le energie calarono e si trovò Castano perennemente addosso e in grado di reggere un ritmo asfissiante. Vitu possiede classe, eleganza, pugno e ottima mobilità. Dovrà muoversi molto e non avere neppure per un istante quelle distrazioni, quei cali di tensione e di determinazione che talvolta accompagnano i suoi combattimenti. Non è un problema di paura o di mancanza d’allenamento, ma caratteriale. Ecco. Stavolta non se lo potrà permettere, perché se ha già dimostrato di potere ribaltare match quasi compressi con il “guizzo” proprio dei pugili “veri”, non è detto che gli potrebbe riuscire anche con Castano.

La sfida iridata Wba è da 1-X-2 e ogni risultato è possibile a favore dell’uno o dell’altro, anche prima del limite. Non c’è da dubitare che il cuore del pubblicò francese batterà molto forte in riva alla Senna, sabato notte. Come in occasione di memorabili sfide di altri tempi.

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