Maurizio Lovaglio vuole riprendersi il titolo italiano dei massimi-leggeri, che ha già vinto in tre occasioni. Il suo ultimo tentativo di riconquistarlo risale al 2016, ma contro Fabio Turchi non gli riuscì l’impresa.

Oggi, a 36 anni e varie esperienze internazionali, è arrivato a Roma dove domani sera affronterà al Palagems, nella riunione promossa da Davide Buccioni, il campione nazionale Simone Federici, alla sua seconda difesa.
Maurizio si è preparato con particolare impegno alla Hurricane Gym di Grugliasco. Per varie ragioni, anche ambientali, il suo ultimo combattimento in Belgio non è andato come aveva previsto e ora è determinato a tornare alla vittoria dopo una preparazione perfetta, che gli ha regalato serenità e determinazione:
-Sono veramente soddisfatto del lavoro svolto con il mio maestro Antonio Pasqualino. Non è mai facile conciliare lavoro e palestra, ma questa volta tutto è filato liscio. Io lavoro presso il CIDIU di Collegno che mi ha permesso di ottenere orari utili per allenarmi con regolarità. Ho portato a termine una preparazione completa e su misura per le caratteristiche del mio avversario. In particolare, sono stato decisamente soddisfatto dai test match effettuati con colleghi elite Vargas, Chavez, Thussai che mi hanno impegnato molto. Il mio maestro Pasqualino è un perfezionista, ma è soddisfatto del mio stato di forma e questo aumenta molto la mia sicurezza-.
Combatti contro un avversario che ha meno della metà dei tuoi match, ma è il campione in carica. Che tipo di match ti aspetti?
LOVAGLIO- Considero Federici un pugile tosto, che viene avanti per combattere. Prevedo un match duro e impegnativo, ma conto molto sulle mia qualità tecniche. Mi sono preparato per imporre la distanza che preferisco, ma vedremo sul ring cosa proporrà il mio avversario. E’ certo che voglio cancellare l’esperienza negativa in Belgio contro Laggoune, dove abbiamo avuto problemi di ogni genere, anche alimentari. Sono salito sul ring nervoso e non ho espresso la boxe che so fare. Questa volta è diverso. Sono concentrato e determinato e voglio riconquistare questo titolo a cui tengo molto-.

Anche a Roma combatterai in un contesto dove il tifo sarà tutti per il tuo avversario. Come pensi di gestire la situazione?
LOVAGLIO – Mi aiuterà naturalmente la mia lunga esperienza. All’angolo ci saranno Pasqualino e suo figlio, che mi daranno i migliori consigli. Faccio il professionista da 12 anni e raramente l’ambiente dove combatto, mi condiziona. Lui è un fighter che accetta la battaglia, ma sarò pronto con il mio pugilato tecnico, fatto di colpi lunghi e precisi. Ho lavorato molto anche sul fondo e penso di poter fare dieci round tutti ad alto ritmo. Ho motivazioni alte e, ripeto, voglio riprendermi la cintura tricolore-.
Oggi al peso. Simone Federici kg 89,4 Maurizio Lovaglio kg 89,5




