Archiviata la prativa Cyrill Leonet, adesso per il peso massimo francese Tony Yoka (4-0), campione mondiale dilettanti 2015 e vincitore della medaglia d'oro ai giochi olimpici di Rio 2016 è arrivato il momento di affrontare un avversario sicuramente più scorbutico del connazionale.
L'agenzia francese per la lotta contro il doping ha infatti convocato per il giorno 7 giugno il campione olimpico che dovrà difendersi per il mancato rispetto delle normative vigenti in materia.
Come noto Yoka in più di un occasione era assente ingiustificato ai previsti appuntamenti con lo staff medico che avrebbe dovuto svolgere i test di routine presso la sua residenza giustificando la mancanza con il fatto che si trovava all'estero per allenamenti.
Yoka ha chiesto di posticipare l'udienza al 5 luglio in quanto impegnato nella preparazione al suo prossimo incontro fissato per il 23 giugno.
L'agenzia antidoping non ha ancora risposta ma è probabile che possa accettare detta richiesta.
Il campione francese rischia una sospensione dell'attività per un periodo di due anni, provvedimento che danneggerebbe la sua scalata ai vertici delle classiche.
Max

L'agenzia francese per la lotta contro il doping ha infatti convocato per il giorno 7 giugno il campione olimpico che dovrà difendersi per il mancato rispetto delle normative vigenti in materia.
Come noto Yoka in più di un occasione era assente ingiustificato ai previsti appuntamenti con lo staff medico che avrebbe dovuto svolgere i test di routine presso la sua residenza giustificando la mancanza con il fatto che si trovava all'estero per allenamenti.
Yoka ha chiesto di posticipare l'udienza al 5 luglio in quanto impegnato nella preparazione al suo prossimo incontro fissato per il 23 giugno.
L'agenzia antidoping non ha ancora risposta ma è probabile che possa accettare detta richiesta.
Il campione francese rischia una sospensione dell'attività per un periodo di due anni, provvedimento che danneggerebbe la sua scalata ai vertici delle classiche.
Max




