
Nato a Dovadoladi Forlì il 11.04.1956 è stato campione d'Italia. d'europa di deue categoria e del mondo Wbo
Se per dodici stagioni tra gli anni ottanta e novanta in Italia c’è stato un pugile che ha rappresentato grinta, dedizione e sacrificio applicati al pugilato ,questi è sicuramente Valerio Nati. Nato e cresciuto nella palestra dell’Edera Forlì sotto la cura del maestro Rino Rossi da junior deve interrompere più volte la carriera per via di vari incidenti e traumi che lo portano a svolgere una carriera dilettantistica limitata ,pur arrivando alla maglia azzurra.
Entra nel professionismo nel 1978 amministrato dal concittadino manager Giorgio Bonetti che dopo 10 match vinti lo pilota al titolo Italiano dei pesi gallo vinto contro Giuseppe Fossati nel 1979. La carriera del ruggente guerriero forlivese cresce di tono nel 1980 quando si impone a livello internazionale conquistando il titolo Europeo dei gallo contro lo spagnolo Juan Francisco Rodriguez sul ring di Forlì.In questo frangente è l’unico italiano a possedere una cintura Continentale e viene anche eletto “pugile Italiano dell’anno”.
Tra il 1981 ed il 1982 la carriera di Nati si evolve con una serie di difese e vittorie importanti (Feeney,Souris,De La Sagra, Eguia) ma esplode anche il problema del peso. Nati ha grandi difficoltà a raggiungere i 53,525 kg e quando si presenta davanti a Fossati nel 1982 è fortemente indebolito e cede il titolo al suo rivale polverizzando una opportunità mondiale che il promoter Sabbatini gli stava realizzando. Anche nella rivincita con Fossati sul ring di Bologna le cose non migliorano di tanto e Nati torna in Romagna con un pari.Ora c’è una carriera da ricostruire e “il tigre di Forlì” risorge nei piuma con un grintoso duello contro il conterraneo Loris Stecca per il titolo d’Europa .
Perde ma con un margine limitato e questo confronto lo rilancia tanto è vero che si guadagna un’altra chance per il titolo Continentale pur perdendo a Belfast per mano dell’asso Barry McGuigan,Nel 1984 il manager Bonetti si ritira e Nati sceglie Umberto Branchini .Tra il 1985 ed il 1986 infila una serie di 10 vittorie consecutive e conquista il titolo d’Europa dei piuma nel 1987 contro Amand in due riprese. Dopo averlo difeso con Hernandez si accende una opportunità mondiale. La sfida è contro il fuoriclasse Daniel Zaragoza ma per la cintura WBO dei supergallo.
Così Nati affronta Zaragoza debilitato da una dieta più che crudele e davanti al suo pubblico di Forlì perde prima del limite. Il carattere, la risolutezza nel 1989 gli procurano a 33 anni una seconda opportunità iridata e questa volta non se la fa sfuggire. A Teramo con molta grinta e fortuna batte Ken Mitchell per squalifica e diventa Campione del mondo Wbo dei supergallo. L’anno dopo ancora mille sacrifici per scendere a 55 kg e per perdere la corona a Sassari per mano del portoricano Orlando Fernandez. Ritiratosi nel 1991 con una bella vittoria, Nati ,entra subito nello staff azzurro come tecnico dove è rimasto per molti anche anche responsabile del settore Junior.



