logo facebook

SEGUICI SU FACEBOOK

Ultime notizie

Ue vacante dei leggeri: il pareggio tra Di Silvio e Ceglia non ha risolto nulla

CegliaDiSilvio

A San Marzano sul Sarno è finito in parità il match valevole per il vacante titolo UE dei leggeri tra il 38enne gitano di Roma, Pasquale “Puma” Di Silvio (21-9-2; 6 ko) e il cosfidante di casa, il 28enne Gianluca Ceglia (14-3-0; 2 ko).

Il combattimento, svoltosi sotto i riflettori invero piuttosto "pallidi" di SportItalia nella palestra della cittadina in provincia di Salerno, è risultato combattuto ma spesso anche caotico e ha avuto molto da lavorare l’arbitro Bianco per limitare i clinch e i pericolosi impatti delle teste.

Ha iniziato meglio Di Silvio che, forse per impedire al padrone di casa di galvanizzarsi, ha preso il centro del ring a buon ritmo usando con insistenza il jab sinistro, a cui faceva seguire un destro abbastanza veloce. Ceglia è rimasto un po’ sorpreso dalla partenza dell’avversario, accusando probabilmente anche la tensione di cimentarsi dinanzi ai propri compaesani.

Entrambi dotati di limitata potenza, i protagonisti si sono scambiati parecchi colpi con i quali non si sono mai messi reciprocamente in palese difficoltà e il lavoro per linee più interne del “Puma” sembrava, a metà del match, avere preso il sopravvento. Ceglia infatti combatteva soprattutto di rimessa e con traiettorie più larghe e pur rimanendo vicinissimo a Di Silvio nel computo dei punti, dava l’impressione di subirne l’esperienza e la maggiore rapidità di braccia.

Probabilmente in leggero vantaggio nella prima metà del combattimento, nella seconda però il romano dava segnali di stanchezza e Ceglia prendeva con più frequenza l’iniziativa. Astutamente il “Puma” cercava di “addormentare” il match. Aumentava così la frequenza delle tenute e delle ostruzioni, mentre Ceglia, a sua volta provato, arrivava a bersaglio più spesso che in precedenza. Di Silvio ferito all’occhio sinistro sin dalla quarta ripresa e con quello destro molto gonfio e Celia, a sua volta ferito, testimoniavano con i loro volti segnati la durezza di un combattimento sempre più caotico e confuso, dove gli interventi arbitrali finivano per prendere il centro della scena. A fasi alterne, ora l’uno ora l’altro dei cosfidanti facevano segnare una lieve prevalenza, ma Di Silvio necessitava di tempi di recupero maggiori alla fine di ogni azione d’attacco, tanto che dall'angolo l'incitavano a portare un maggior nmero di colpi. 

Al termine dei dodici round, verdetto estremamente in bilico e il 115 a 114 per Di Silvio, il 114 a 114  e il  116 a 113 per Ceglia confermavano l’equilibrio della situazione, con un pareggo che accontentava e scontentava tutti nello stesso tempo, ma era sostanzialmente equo. La cintura Ue resta così ancora vacante e ora sarà curioso verificare cosa deciderà l'Ebu.

In precedenza, dopo il pareggio tra il debuttante leggero Sabatino Sirica e il romeno residente in Toscana Catalin Ionut Ionesco (1-0-0), il 34enne superwelter Salvatore Annunziata batteva legittimamente, ma con qualche rischio di troppo in apertura e in chiusura di match, il 22enne giramondo serbo Ognyen Raukovic (2-5-0), accusando probabilmente gli effetti della scarsissima attività svolta negli ultimi anni. Tutto semplice per Domenico Valentino (4-0-0; 1 ko), “stella” per tre lustri della nostra Nazionale e campione mondiale di Milano 2009, il quale ai limiti dei leggeri sovrastava il modesto 20enne serbo Milan Delic (6-13-0; 1 ko). Per Valentino, che il prossimo 17 Maggio compirà 34 anni (auguri!), è arrivato ormai il momento di compiere un salto di livello, per quanto riguarda il valore degli avversari, perché il tempo stringe e il suo talento necessita di essere testato in maniera effettiva tra i professionisti, per dare ali alle ambizioni.

RIFERIMENTI

BOXE RING WEB

EDITORE FLAVIO DELL'AMORE

Autorizzazione

Tribunale di Forli' n. 2709

CHI E' ONLINE

Abbiamo 1005 ospiti e nessun utente online

FORUM

logo boxeringweb2017c

Il Forum a cura di NonSoloBoxe

Per discutere di Boxe e non solo...

CLICCA SUL BOTTONE
PER ACCEDERE AL FORUM

go