
(Legrand, a sx, attacca Hinostroza)
A Douai (43.000 abitanti), nell’estremo nord della Francia a due passi dal Belgio, la vacante cintura d’Europa dei mosca è ieri sera finita sui fianchi dell’imbattuto 26enne Vincent Legrand (27-0-0; 16 ko), residente non lontano dalla sede dell’incontro, il quale ha sconfitto ai punti con verdetto unanime lo spagnolo di Madrid, ma di radici peruviane, il 32enne mancino Juan Hinostroza (7-9-1; 4 ko)
Il talentuoso e alto Legrand (1mt. e 74), transalpino di Pas-de-Calais e allenato dal padre, ha dovuto soffrire più del previsto per venire a capo del combattimento e ai microfoni della televisione, al termine del combattimento, non ne ha fatto mistero:
“Al quarto round ho sentito un dolore alla mano sinistra e ho dovuto fare quello che potevo per rimediare all’infortunio, perché mi sono trovato nell’impossibilità di usarla e mi sono sentito fortemente handicappato. Con tutto il lavoro che avevo fatto in vista di questo combattimento, sono davvero deluso per la prestazione che ho offerto”.
Indubbiamente una testimonianza di maturità e di carattere del giovane pugile transalpino che, invece di abbandonarsi a facili trionfalismi, ha voluto sottolineare l’insoddisfazione per una prova per la quale si era preparato al massimo, con l’intento di regalare una serata entusiasmante al proprio pubblico. Ma, come si dice, è proprio degli atleti di valore non accontentarsi mai…
Nel sotto-clou, il mancino 28enne Mathieu Bauderlique (15-1-0; 7 ko) ha conquistato la vacante cintura francese dei mediomassimi battendo nettamente ai punti (97-92, 96-93, 97-92) il cosfidante Eddy Lacrosse (10-5-2; 3 ko), ma facendo trattenere per qualche secondo il fiato ai propri tifosi per un kd subito al 2° round. Bauderlique, bronzo alle Olimpiadi di Rio, é il primo dei reduci di quella felice trasferta a conquistare una cintura nazionale.



