Rio Ferdinand, indimenticata star del Manchester e della Nazionale britannica, si era ritirato dal calcio attivo nel 2015. Lo scorso anno il 40enne londinese si era avvicinato alla boxe, tanto da frequentare ogni giorno la palestra con grande entusiasmo. Il pugilato l'aveva attratto sin da giovane e ora che aveva tempo e un fisico integro aveva puntato ad entrare nel mondo professionistico, chiedendo la licenza per combattere al British Boxing Board of Control.
Professionale come sua abitudine, Rio si era affidato per la preparazione ad un team di esperti, tra cui l'ex-campione dei medi WBC Richie Woodhall, trasformato in allenatore personale di Ferdinand. L’obiettivo era di competere nella sfida Defender-Contender di Betfair, dove atleti famosi cambiano sport. Era ovviamente partita una gigantesca macchina pubblicitaria che avrebbe supportato il campione dalle 70 presenza nella Nazionale di calcio, in questa nuova avventura sportiva.
Ieri la doccia fredda che ha scatenato le ire dei tifosi sui social network. Il British Boxing Board of Control ha deciso che la licenza per combattere non verrà concessa, al momento. Uno schiaffo che Rio assolutamente non si aspettava e che ha commentato con questo post:
-Dire che sono deluso da questa decisione è un eufemismo. La boxe è uno sport duro, impegnativo e pericoloso, ma ho sempre avuto il massimo rispetto nei suoi confronti. In palestra ho sempre dato il massimo e mai sottovalutato quanto sarebbe stato difficile. Volevo mostrare alle persone che è un grande successo avere un obiettivo e sforzarsi di raggiungerlo. Peccato-.




