
A Oviedo, la bellissima città spagnola delle Asturie, tra poche ore il 34enne vero e proprio idolo di casa, Aitor Nieto (21-5-1; 8 ko), disputerà l’ennesimo titolo nazionale della sua più che onorata carriera. A contendergli la vacante cintura dei welter ci sarà un altro asturiano, il coetaneo Jony Vina (7-3-0; 1 ko) che, per dirla tutta, non si vede proprio come possa mettere a rischio il successo di Nieto, in considerazione dell’enorme differenza di “peso” delle carriere. Il sapore sempre fascinoso del derby attirerà probabilmente a bordo ring una gran folla, ma le forze in campo sembrano davvero assai sbilanciate.
Nieto, reduce da un’onorevolissima sconfitta ai punti subita per mano dell’imbattuto transalpino Jordy Weiss (19-0-0; 3 ko) nello Febbraio scorso a St. Nazaire, con in palio il vacante UE della categoria, ha ancora velleità di alto livello e non può permettersi distrazioni, vietate da un’età non più verdissima che non consentirebbe lunghe “rimonte”, in caso di sconfitta. Se vuole bussare ancora alla porta dell’UE deve assolutamente vincere e ciò renderà quasi proibitiva l’impresa del conterraneo Vina, un generoso combattente senza eccelse credenziali.
Nel sotto-clou, il pari-peso mancino di Palma de Mallorca, il 32enne José Del Rio (27-7-0; 7 ko), dignitosissimo professionista dal dieci anni e già rivale di Fiordigiglio nel 2015 per l’Europeo dei superwelter (prima e unica sconfitta per ko, al 2° round, in carriera), si batterà con il 28enne giramondo armeno Igor Faniyan (15-14-3; 7 ko), dignitoso e solido collaudatore.



