
Bernard Hopkins non ha “digerito” bene le affermazioni rilasciare del Gennadi Golovkin sabato scorso, al termine della facile difesa delle cinture Wba-Ibf-Wbc dei medi, contro Martirosyan, “polverizzato” in due round sul ring di carson, in California.
Secondo il kazako, si sarebbe trattato di una difesa “storica” e dinanzi a queste espressioni forse dettate dall’adrenalina del dopo-match, il 53enne “The Executioner” o “The Alien” che dir si voglia, è “esploso” e ha contestato vivacemente le sue dichiarazioni.
Detentore del titolo per ben dieci anni, 2 mesi e 17 giorni, e l’incredibile numero di venti difese consecutive e vittoriose, Hopkins vanta un record a cui tiene moltissimo. Però, GGG gli è ormai appaiato con altrettante venti difese e ciò che pareva impossibile (o quasi), sembra ormai ad un passo dalla realizzazione: il superamento di tale record!
Il "sempreverde" Bernard mette sul piatto il valore degli avversari da lui battuti e la durata del suo regno, ma se è vero che Martirosyan è stato un avversario invero assai inadeguato all’impegno, inattivo da per lungo tempo e proveniente dalla categoria inferiore, è altrettanto vero che anche parecchi rivali di Hopkins, in testa De La Hoya e Trinidad, venivano da categorie più leggere…
Insomma, sarà la storia a dire chi dei due sia davvero il “recordman” più credibile. Certo, sarebbe stato bello averli avuti nella medesima epoca, affinché fosse stato il ring a raccontare la verità…



