
(Stefano Failla)
Domani sera a Ostenda, in Belgio, sul ring del Versluys Dome, si disputeranno due vacanti titoli dell’Ibo, sigla non riconosciuta in Italia.
Nei massimi-leggeri, l’afro-belga residente a Bruxelles, il 28enne Joel Tambwe Djeko (12-2-1; 7 ko) affronterà l’imbattuto 30enne argentino Mariano Angel Gudino (12-0-0; 7 ko), per la cintura Continentale della categoria, in un match che sulla carta si presenta molto incerto.
Nei pesi medi, il 28enne ivoriano di Copenaghen, Landry Kore (7-0-0; 3 ko) cercherà di conquistare la corona del Mediterraneo contro il 33enne armeno di Francia Armen Ypremyan (8-0-2; 3 ko), in un combattimento pure assai incerto, ma che per il record dei due protagonisti evidenzia tristemente come un match valevole di “qualcosina” d’internazionale non lo si nega ormai a nessuno, nemmeno a chi ha sostenuto appena una “manciata” di match.
Comunque, per gli appassionati italiani, l’evento più interessante è forse il combattimento che avrà come protagonista il 30enne supermedio catanese, ma fidentino d’adozione, Stefano Failla (5-6-4), il quale se la vedrà con il 24enne pugile di casa Ilias Achergui (10-3-1; 6 ko), del quale poco si sa, ma che a giudicare dal palmarès sembrerebbe in possesso di discreta potenza.
Per Failla, reduce da un 2017 opaco con due sconfitte consecutive contro Vigan Mustafa e Luca Capuano, il ritorno in attività dopo dieci mesi di sosta rappresenta una non semplice ma preziosa occasione per rilanciare la propria carriera.



