
(Landaeta e Tavares al verdetto - foto aebox)
Iera sera, sul ring di Malaga, il 35enne venezuelano di Barcellona Ronny Landaeta (15-0-0; 10 ko), ha conservato la propria imbattibilità e il titolo Intern.le Ibf della categoria, battendo l’altissimo portoghese residente in Svizzera, Bruno Tavares (12-2-1; 2 ko), per ko al 7° round. Per il detentore non è stato un impegno semplice, perché lo sfidante, sfruttando le sue lunghe leve, si rendeva pericoloso dalla lunga distanza e gli faceva pagare un prezzo non indifferente per avvicinarsi. Alla 4^ ripresa Landaeta ha cominciato a perdere sangue dall’arcata sopraccigliare e intanto, pur non essendo dotato di potenza, Tavares si rendeva insidioso soprattutto con il preciso e rapido diretto destro. A metà del match, con le sorti praticamente in parità, Landaeta ha premuto sull’acceleratore rendendosi conto che le cose si stavano complicando parecchio. Tavares, un po’ stanco ma sempre bene in linea, ha rallentato leggermente l’azione e al 7° round Landaeta l'ha costretto alle corde e nell’istante perfetto in cui l’avversario ha affondato un sinistro, l’ispanico-venezuelano l‘ha incrociato con un gancio destro d’incontro che l'ha fatto crollare al tappeto molto pesantemente e l’arbitro polacco Jankowiak ha interrotto il match senza neppure effettuare il conteggio. Per fortuna. Dopo qualche minuto il bravo portoghese si é rialzato senza ulteriori conseguenze. Conferma, quindi, per Ronny Landaeta e ora appuntamento a Luglio, quando darà l'assalto al titolo dell’UE.
Nel sotto-clou, il nostro 23enne pugliese Giuseppe Carafa (10-2-1; 1 ko) ha ceduto ai punti sugli otto round al 19enne imbattuto Samuel Molina (7-0-0; 3 ko), al limite dei superleggeri. Carafa ha cercato d’imporre la superiore esperienza al ragazzo di Malaga, professionista da meno di un anno, per imbrigliarne il ritmo, la buona impostazione e il vigore fisico. Molina ha superato anche un momento di crisi nella quarta ripresa, ma poi ha ripreso l'iniziativa per arrivare all’ultimo gong vincitore per triplo e unanime 78 a 72. Lo spagnolo ha comunque dimostrato che le speranze che su nutrono su di lui sono giustificate.
Il medio romeno, ma milanese di adozione, Catalin Paraschiveanu (17-1-0; 5 ko) ha sconfitto ai punti in sei round abbastanza equilibrati e non troppo intensi, con verdetto a maggioranza, il mestierante del Mali, Mamadou Goita (5-8-1).



