
(Aitor Nieto, nuovo campione spagnolo dei welter)
Nella magnifica Oviedo, storica città delle Asturie (Spagna), ieri sera il 31enne peso welter Aitor Nieto (22-5-1; 9 ko), che della regione è un idolo nel vero senso della parola, ha conquistato alla grande la quarta corona della carriera, quella nazionale lasciata vacante dal campione d’Europa Kerman Lejarraga, battendo per kot al 2° round il 34enne Jony Vina (7-4-0; 1 ko). Sono accorsi quasi 2.500 spettatori a salutare il suo successo e, come era stato pronosticato senza troppe difficoltà su Boxeringweb, il combattimento è stato tutto in discesa per Nieto. Il fascino del derby tra i due asturiani ha arroventato la platea, ma ben presto i supporter di Vina hanno perso l’entusiasmo, perché la superiorità del suo avversario è parsa schiacciante sin dal primo colpo di gong. L’arbitro ha infatti deciso di porre fine al match, per evitare inutili rischi, quando Nieto aveva già fatto volare Jony Vina sulla stuoia in due occasioni, mettendo in mostra un’ottima condizione atletica, velocità e determinazione da vendere. Ora si parla di un’eventuale difesa, molto interessante per il pubblico spagnolo, contro il canario Ferino V, altro pugile di grande carattere e combattività.
Molto tribolata invece la vittoria del welter mancino 32enne José del Rio (28-7-0; 7 ko), aspirante al titolo UE, sull’ucraino-armeno 28enne Igor Faniyan (15-15-3; 7 ko) che, nonostante il non brillantissimo record, ha tenuto sulla corda il pugile di Palma de Mallorca sino all’ultimo secondo, cedendo di stretta misura.
Infine, il talentuoso e imbattuto 25enne Sergio “El Nino” Garcia (27-0-0; 13 ko), prossimo sfidante ufficiale alla cintura europea detenuta dal transalpino Zakaria Attou, ha disputato un salutare combattimento di preparazione in vista della trasferta in Francia, superando nettamente ai punti in otto riprese il coraggioso e mai domo 20enne georgiano Giorgi Kerdikoshvili (10-19-5; 3 ko), professionista da quando aveva 16 anni e già “condannato”, nonostante la verde età, a ricoprire il non esaltante ruolo di giramondo perdente.



