Mentre l'attesa della sfida tra Manny Pacquiao e Lucar Matthysse cresce, in Asia e soprattutto in Malesia (special televisivo lunedì scorso), sede del match il 15 luglio presso l'Axiata Arena di Kuala Lumpur, c'è chi pensa che il senatore filippino stia per affrontare l'ultimo e doloroso match della carriera.
Alex Ariza, noto allenatore (specialista della forza e condizionamento), che ha seguito Amir Khan e Dulorme, è stato cacciato da Freddie Roach quando era diventato una specie di co-allenatore di Pacquiao. Poi Ariza, per allenare Brandon Rios, si è spostato in California, ma anche Robert Garcia, dopo poche settimane, l'ha cacciato. Dunque, un tipo tosto che potrebbe essere influenzato da un risentimento nei confronti del team del filippino, ma l'intervista rilasciata a Boxingnews rimane interessante.
-Perché hanno scelto Matthysse? Non saprei proprio! Quello dell'argentino è uno stile che a Manny non piace. Non gradisce essere malmenato-Sottolinea Ariza-Non gli piace essere spinto e colpito. Avete visto cos'è successo con Horn. Quindi, perché combattere contro Matthysse che ha lo stesso stile duro dell'australiano? Il campione Wba fisicamente è dominante su Manny. Più alto, più grande. Poi ci sono i numeri che non mentono mai. Manny era un pugile da 800-1200 pugni a match. Nell'ultimo combattimento contro Horn ne ha lanciati 400. Stiamo parlando di un terzo della sua percentuale di punch abituale. Hanno sottovalutato Horn, che andava affrontato con un'altra tattica e ora sbagliano con Matthysse, che è un colpitore troppo duro, in questo momento, per il senatore. Non sono veramente ottimista per lui-.
Ariza quando "torchiava " Manny Pacquiao



