
Dilettantistica nel suggestivo quadriportico di vicolo Bolognetti, nel cuore della città. In programma una decina di match. Inizio ore 16
di Maurizio Roveri
Una domenica di gradevole boxe nel centro di Bologna. Succede oggi. Lo scenario è il suggestivo quadriportico di vicolo Bolognetti. Al numero civico 2. Che una volta era il convento di San Leonardo. Si narra che nel monastero, un tempo, si coltivavano le viole.
Strada laterale di via San Vitale, situata fra via Broccaindosso e Piazza Aldrovandi, a circi trecento metri dalle Due Torri, vicolo Bolognetti nella bella stagione diventa un punto di ritrovo, una location per attività culturali e ricreative.
E’ qui, in vicolo Bolognetti 2, che Giuni Ligabue ha avuto l’idea di dedicare allo sport della Nobile Arte questa domenica pomeriggio. E si è tuffato nell’organizzazione d’una riunione di boxe che proporrà oggi (con inizio alle ore 16) ben 10 combattimenti dilettantistici. Manifestazione decisamente interessante. Metterla in piedi è stata un’avventura estenuante, per i tanti contrattempi e problemi che quotidianamente l’insegnante di boxe della palestra TPO Bologna s’è trovato ad affrontare. Si sa, organizzare una riunione di pugilato al giorno d’oggi è sempre più complesso. Quante volte Giuni ha dovuto rifare il programma, ripartire da zero, riprendere contatti, cercare altri pugili e creare nuovi accoppiamenti! Una situazione che accomuna, in Italia, coloro che amano la boxe e che vogliono presentarla, farla conoscere, portarla in mezzo alla gente. Sempre, dietro la realizzazione d’una riunione di boxe c’è tantissimo lavoro, c’è sacrificio, c’è una straordinaria costanza. L’entusiasmo di Ligabue alla fine ha prevalso. E il tecnico della TPO (che oltre ad essere un giovane entusiasta istruttore federale all’interno d’una palestra popolare, è anche un regista indipendente di videoclip e cortometraggi, e anche scrittore) può orgogliosamente presentare oggi la quinta edizione del torneo intitolato a Giraldo Còrdova Cardìn, martire ella rivoluzione, eroe di Cuba. Era un bravissimo pugile, sarebbe sicuramente diventato un Fenomeno del ring ma il 25 luglio 1953 al celebre torneo “Guantes de oro”, in programma a L’Avana, l’imbattuto Giraldo non si presentò. E i giudici ne decretarono la sconfitta. La prima e unica sconfitta. Giraldo Còrdova Cardìn in quei giorni si trovava a Santiago de Cuba, tutt’altra parte del paese. Stava combattendo una battaglia molto più importante. Per la Patria. Per difenderla dalla oppressione delle forze di Fulgencio Batista che con un colpo di stato, nel marzo 1952, avevano preso il potere. Ebbene, mentre a L’Avana andava in scena il “Guantes de oro” il coraggioso Giraldo Còrdova Cardìn moriva eroicamente assieme a molti suoi compagni nell’attacco alla Caserma Moncada. Era il 26 luglio del ’53. Caddero in tanti, uccisi dai “batistiani”, e lo stesso Fidel Castro venne catturato e imprigionato. Ma quel giorno passò alla storia, perché praticamente aveva dato inizio alla Rivoluzione cubana. Il popolo cubano non ha mai dimenticato il suo “pugile martire”. E a lui è dedicato, a Cuba, il più prestigioso torneo di boxe.
Nel pomeriggio pugilistico di vicolo Bolognetti ad interpretare una riunione piena di entusiasmo e di bella spontaneità saranno ragazzi emergenti, giovani talenti, animati da uno spirito di sana partecipazione e dal desiderio d’una crescita individuale. In programma anche match femminili. Anzi, l’incontro che si annuncia più appassionante e di migliore espressione tecnica sarà proprio una sfida fra ragazze. Dalla Revolution, palestra popolare di Roma, arriverà Isabella Erica Coffey, della Revolution Roma. Ventitreenne, 10 incontri vinti su 14 disputati, categoria 60 chili, la Coffey è campionessa universitaria in carica (titolo conquistato a Catania sconfiggendo Valentina Angiolini) e nell’estate 2017 ha anche fatto la finale del Guanto d’Oro a Milano, cedendo contro Irma Testa. Oggi sarà una giovanissima ragazza della TPO ad affrontare fieramente la più quotata pugilessa romana.
Tutto da vedere e da apprezzare sarà anche il match fra Asia Mozzan, pordenonese, vicecampionessa italiana Youth nei 48 chili, e Livia Novelli (Revolution Roma) vicecampionessa italiana Youth dei 51 chili.
Da Pordenone arriva anche Gabrielk Pradu, che ora combatte da Junior e che nel 2017 ha vinto il titolo italiano degli schoolboys.
Promette spettacolo Chiara Gregoris, della TPO, che in un derby bolognese affronterà la molinellese Talisa Badiali.



