Nuova, grande, esplosiva prestazione da parte del peso medio camerunense naturalizzato francese Christian "Solide" Mbilli (10-0 10 ko), olimpionico a Rio 2016 dove nei quarti di finale venne eliminato dal cubano Arlen Lopez, vincitore della medaglia d'oro.
Ieri sera, 19 maggio, sul ring dell' Air Canada Center di Toronto nel sotto clou della riunione imperniata sul mondiale medio massimi WBC tra Adonis Stevenson e Badou Jack, Mbilli ha sconfitto per kot alla terza ripresa il pericoloso argentino Marcus Jesus Cornejo (19-3 18 ko).
L'incontro era valido per la cintura "Youth" WBC che permetterà a Mbilli di entare nelle classifiche dell'ente di prossima pubblicazione.
Nella resto della riunione di Toronto la potente compagnia canadese del Group Yvonne Michel ha schierato altri suoi due assistiti di prima fascia vale a dire il peso massimo colombiano Oscar Rivas (24-0) e il peso welter canadese Mikael Zewski (31-1).
Ieri sera, 19 maggio, sul ring dell' Air Canada Center di Toronto nel sotto clou della riunione imperniata sul mondiale medio massimi WBC tra Adonis Stevenson e Badou Jack, Mbilli ha sconfitto per kot alla terza ripresa il pericoloso argentino Marcus Jesus Cornejo (19-3 18 ko).
L'incontro era valido per la cintura "Youth" WBC che permetterà a Mbilli di entare nelle classifiche dell'ente di prossima pubblicazione.
Nella resto della riunione di Toronto la potente compagnia canadese del Group Yvonne Michel ha schierato altri suoi due assistiti di prima fascia vale a dire il peso massimo colombiano Oscar Rivas (24-0) e il peso welter canadese Mikael Zewski (31-1).
Rivas, che ricordiamo ostico avversario di Roberto Cammarelle nei quarti di finale dei giochi di Pechino 2008, n. 11 della classifica WBC ha battuto ai punti sulla distanza delle dieci riprese senza entusiasmare il belga Hervè Hubeaux (29-3).
Vittoria ai punti sull'argentino Diego Gonzalo Luque (21-6-1) anche per Mikael Zewski, esploso ai mondiali dilettanti di Milano 2009 dove raggiunse i quarti di finale dopo aver eliminato nei preliminari il cubano Carlos Banteur, argento a Pechino 2008.
Max




