
Un pubblico tutto di ragazzi nella Dilettantistica organizzata dalla TPO. Entusiasmo, tifo, grande coinvolgimento. Arriva da vicolo Bolognetti un bel messaggio per il pugilato italiano
di Maurizio Roveri
Sarà che il quadriportico di vicolo Bolognetti, a Bologna, è una location suggestiva e simpaticissima. Sarà che il centro sociale Làbas (al quale è stato affidata temporaneamente la gestione di questo spazio) sa essere - con la sua programmazione artistica e culturale - un vivace punto d’incontro. Sarà perché le “palestre Popolari” di boxe (e anche di altre discipline) rappresentano un patrimonio di relazioni sociali e un polo di aggregazione. Sarà… per queste situazioni messe assieme che in una gradevole domenica pomeriggio, di quelle che invitano la gente di città a partire per un viaggetto al mare o per un giretto fuori porta, c’erano sorprendentemente più di cinquecento persone ad entusiasmarsi, a fare tifo, seduti a bordo ring o ai tavoli sotto gli archi del Quadriportico di vicolo Bolognetti 2. Per una riunione dilettantistica di pugilato. E la cosa stupendamente anomala è che erano tutti ragazzi. Con le loro passioni, con la loro spontaneità. Nella loro semplicità. Un pubblico tutto di giovani. Decisamente un fatto raro per il piccolo antico mondo della boxe italiana, che era grande una volta ma che poi - progressivamente - non ha saputo stare al passo con i tempi.
Dunque da Bologna, da vicolo Bolognetti, arriva un confortante messaggio. Le nuove generazioni si possono conquistare. Le nuove generazioni sanno appassionarsi alla Noble Art. Semplicemente, vanno coinvolte.
Lo ha saputo fare bene la TPO, palestra popolare di via Casarini. Che ha voluto portare qui - con il ring al centro del cortile del Quadriportico - la quinta edizione del Trofeo intitolato a Giraldo Cordova Cardìn, un eroe nazionale a Cuba, martire della Rivoluzione. Era un pugile emergente e imbattuto, Giraldo. Un talento. Gli diedero la sua prima e unica sconfitta perché non si presentò all’edizione 1953 del “Guantes de Oro”. Quel 25 luglio Giraldo Cordova Cardìn era da tutt’altra parte dell’isola caraibica, aveva un appuntamento - anzi, una lotta - ben più importante. Combattere per la Patria. Cadde in battaglia, il giorno dopo, il 26 luglio 1953 durante l’assalto al Quartel Moncada. Aveva appena 22 anni.

Pamela Noutcho, vittoriosa a sorpresa contro la romana Coffey
Giuni Ligabùe, tecnico di boxe della TPO, ha organizzato con entusiasmo e con lo “spirito” che anima le palestre popolari questa manifestazione. Ha proposto dieci match. Appassionanti per intensità ed equilibri. Oltre alla sua TPO, ha coinvolto un’altra palestra popolare bolognese, la Bolognina Boxe del maestro Danè. Ha coinvolto palestre popolari romane come la Revolution (strettamente collegata alla TPO), la S.Lorenzo Boxe che è palestra popolare romana di grande tradizione, la Gladiators Boxing. E poi, altre palestre come la Best Glove Firenze, la Boxe Budrio, la Ferrara Boxe, la Padana Vigor Ferrara, la Pugilistica Lucchese, la Robby Team Modena, la Pugilistica Pordenonese, la Molinella Boxe, la Bononia Boxe.
Tifo, cori, applausi. Grande entusiasmo. E tanto rispetto per tutti i pugili che sono saliti sul ring. Sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla presenza di un pubblico giovane e soprattutto da questa atmosfera nuova, genuina, spontanea.
I pugili che ho preferito. Buhs Chinedu, innanzitutto. Ventunenne della Pugilistica Lucchese, allenato da Giulio Monselesan, Chinedu è un nigeriano di 75 chili e dal fisico possente. La Pugilistica Lucchese è diventata una famiglia, una bella famiglia, per questo ragazzo che è un rifugiato e che si è stabilito nella splendida città di Lucca. E’ un debuttante di quest’anno. Tre match, 2 vittorie e 1 pari. Ha sostenuto due incontri nello spazio di quattordici giorni: il 6 maggio a Livorno ha battuto ai punti un avversario coriaceo come David Brongo (Accademia dello Sport Livorno) e domenica a Bologna ha vinto prima del limite. Nel primo round. Atterrando il modenese Matteo Donadelli con un veloce ed efficace gancio d’incontro che si è stampato sullo zigomo. Un lampo. Una esecuzione improvvisa che ha sorpreso il ventiduenne della Robby Team Modena. Donadelli, facendo leva sull’orgoglio, si è rialzato. Tuttavia, durante il conteggio, ha dato la sensazione di non avere recuperato a sufficienza. E allora ha fatto bene, anzi benissimo, Chiara Messori - che arbitrava questo match - a fermare il pugile della Robby Team con verdetto di interruzione cautelare. Prima di tutto, viene la tutela del pugile.
Il risultato più sorprendente della riunione porta la firma, e la determinazione, di Pamela Malvina Noutcho, che al suo quinto match ha sorpreso e battuto la decisamente più quotata Isabella Coffey, stellina dei Gladiators Boxing Roma, già con quattordici incontri alle spalle, un record di 10 vittorie e 4 sconfitte, campionessa Universitaria 2017 e finalista del Guanto D’Oro (sconfitta da Irma testa ai punti).
La protagonista di questa performance, sul ring di vicolo Bolognetti, è una ragazza che viene dal Camerun. E lavora come infermiera all’Ospedale di Sassuolo. Pamela Malvina Noutcho, ventiseienne, ha cominciato da poco a fare boxe e dimostra d’avere le caratteristiche per dedicarsi a questa disciplina. Determinazione, passione, senso del lavoro. E’ tesserata per la TPO, vive a Bologna, si allena nella palestra popolare della Cirenaica e alla TPO. Al suo angolo, domenica scorsa, c’era l’insegnante di boxe Leonardo Basile. Combattimento spettacolare, questo fra isabella e Pamela. Senza timori reverenziali, la ragazza della TPO ha battagliato con un’avversaria di valore. E al secondo round, un destro secco di Pamela Malvina Noutcho si è stampato sul naso di Isabella Coffey. Provocando un problema per l’atleta romana, con conseguenti controlli da parte del medico. La Coffey ha potuto proseguire e - pur soffrendo - è orgogliosamente arrivata alla fine del combattimento. Senza tuttavia cambiare l’inerzia del match dalle mani di Pamela Noutcho. Brava interprete, la camerunense-bolognese, di una prestazione sicura e pulita.
Bella soddisfazione per la famiglia della TPO, che ha vinto anche con un’altra pugilessa: Chiara Gregoris che, con il tecnico Giuni Ligabùe all’angolo, ha sconfitto Talisa Badiali (Boxe Molinella) in un derby bolognese.

Ashram Chouik (Bononia Boxe) con il suo maestro Rino Elefante
Pregevole il match del giovanissimo Gabriele Marius Predu, 14 anni, tesserato per la Pugilistica Pordenonese (società di grande tradizione), vicecampione alle Finali Nazionali Schoolboys dell’anno scorso a Mondovì, adesso nella categoria junior. Un ragazzo, Gabriele, che… sembra nato proprio per fare pugilato. Buon senso della misura e apprezzabile ritmo nell’incontro che lo ha visto vincitore di Marius Antokhy. Tiene il ring con sicurezza, Predu, facendo uso in particolare del diretto sinistro e del gancio destro. Al suo angolo il maestro Marco Borsani.
Della Pugilistica Pordenonese è salita sul ring anche Asia Mozzon (16 anni) che ha dato vita ad un match tecnicamente molto apprezzabile con la più quotata Livia Novelli (17 anni) della Revolution Roma. Brave entrambe, e non poteva essere diversamente in questa sfida appassionante che vedeva fronteggiarsi la vicecampionessa italiana Youth dei 48 chili (Asia Mozzon) e la vicecampionessa italiana Youth dei 51 chili (Livia Novelli). Match equilibrato, verdetto giusto per Livia Novelli che ha così portato il suo record a 7 vittorie, 2 pari e 2 sconfitte. Asia Mozzon, ex-pallavolista che due anni fa lasciò il volley per la boxe) era al quinto match e in questa occasione ha conosciuto la prima sconfitta. Però la giovanissima friulana esce da questo incontro con una maggiore consapevolezza nelle proprie possibilità.
Ottimi gli arbitraggi. E sicuramente corretti 9 verdetti, su 10 incontri. Discutibile soltanto il verdetto di parità che - a mio parere - ha penalizzato il pugile locale Ashraf Chouik, il 69 chili della Bononia Boxe. Aveva vinto. E non solo perché è stato più attivo, ma principalmente perché ha portato i colpi migliori. Sono rimasto sorpreso che non sia stato valutato come avrebbe meritato il buon uso dei montanti (sia al corpo, sia sopra) da parte di Chouik. Già è raro vedere, nelle riunioni dilettantistiche, pugili che sappiano fare ampio uso del montante. Ebbene, il ventenne della Bononia Boxe lo ha saputo fare in questa occasione, e bene. Ecco perché credo che meritasse il verdetto.
I RISULTATI
Categoria Senior, kg 60: Cristian Di Bella (Best Glove Firenze) batte Federico Tocchi (Bolognina Boxe Bologna) ai punti.
Junior, kg 64: Raul Surugiu (Padana Vigor Ferrara) batte Bruno Caiazzo (Boxe Budrio) ai punti.
Senor, kg 75: Buhs Chinedu (Pugilistica Lucchese) batte Matteo Donadelli (Robby Team Modena) per interruzione cautelare al 1° round.
Junior, kg 75: Gabriele Marius Predu (Pugilistica Pordenonese) batte Marius Antokhy (Ferrara Boxe) ai punti.
Senio, kg 60: Oliviero Bonetti (Bolognina Boxe) batte Valerio Galiffa (Revolution Roma) ai punti.
Femminile, Elite II serie, kg 51: Chiara Gregorio (TPO Bologna) batte Talisa Badiali (Boxe Molinella) ai punti.
Femminile, Elite II serie, kg 54: Cristina Di Massimo (Revolution Roma) batte Luisa Chiara Messina (TPO Bologna) ai punti.
Femminile, Youth, kg 51: Livia Novelli (Revolution Roma) batte Asia Mozzon (Pugilistica Pordenonese) ai punti.
Senior, kg 69: Ashraf Chouik (Bononia Boxe Bologna) e Alessandro Barile (Boxe Roma S.Lorenzo) incontro pari.
Femmiile, Elite II serie, kg 64: Pamela Malvina Noutcho (TPO Bologna) batte Isabella Coffey (Gladiators Boxing Roma) ai punti.



