Riparte domani sera da Palermo la nuova carriera del “guerriero” torinese Massimiliano Ballisai. Nella riunione della Boxe Loreni al PalaLoreto, si batterà per il titolo vacante dei superleggeri contro il locale Giancarlo Bentivegna. L’ultima tappa di Massimiliano si era fermata a Stoccarda, nell’ottobre scorso. Una sconfitta per mano del kosovaro Timo Schwarzkopf, arrivata alla fine di un percorso non fortunato della sua carriera, ma soprattutto della sua vita. Massimiliano ora è uscito da un periodo che ha sconvolto il suo modo di vivere:
-Dall’inizio del 2016 ho accettato di battermi con i migliori paripeso europei. Ho combattuto in Finlandia contro il campione d’Europa Tatli, perdendo ai punti. Ho accettato la sfida a Parigi contro Mendy, oggi n.1 mondiale Wbc, nel mio momento peggiore. Venivo da separazioni dolorose e mi sono allenato da solo. Quando sono salito sul ring del George Carpentier ero un altro pugile, più vulnerabile, senza una preparazione adeguata e ho perso male. Ora però la musica è cambiata. Ho ritrovato determinazione e convinzione nei miei mezzi e mi avvicino a questo impegno al meglio della condizione. La nuova fase della mia carriera è frutto di un allenamento intenso, vissuto sotto la guida di Giovanni Luciani alla Legio’s Style, che ha curato anche la mia alimentazione. Ho perfezionato la condizione anche al Boxing Club di Benoit Manno, dove ho fatto sparring con Michele Esposito e Francesco Tartaro. Sono deciso a cogliere l'occasione che mi offre il mio promoter Loreni-.

-Come pensi di affrontare Bentivegna, che non ha un palmarès internazionale come il tuo, ma combatterà in casa, in un ambiente a dir poco “rovente?
-Non conosco molto il mio avversario dal punto di vista tecnico, ma immaginino che si sarà preparato al massimo per il match più importante della carriera. Ho grande rispetto per tutti coloro che si misurano con me, ma sono venuto in Sicilia con un solo obiettivo: vincere. Probabilmente Bentivegna avrà un piano tattico, ma io punterò tutto sulla mia carica agonistica. Intendo attaccare fino all’esaurimento delle mie forze. Ritengo comunque che con l'esperienza potrò adeguarmi a qualsiasi cosa succederà sul quadrato. Voglio riscattare il periodo peggiore della carriera e sento di avere la forza fisica e soprattutto l’energia mentale per tornare campione. Andrò a proporre dieci riprese dal ritmo serrato, poi vediamo cosa accade-.
Sei già stato campione nazionale dei leggeri e ora ci provi nella categoria superiore. Difficoltà a fare il peso? Cosa c’è nel tuo futuro?
-Per me non è mai facile raggiungere il peso, ma possiedo carattere e professionalità per raggiungerlo. Non avrò problemi oggi pomeriggio. Nel mio futuro c’è innanzitutto il desiderio di battermi per la mia Rebecca. La principessa del mio cuore ha quattro anni, ma io gli sto dedicando tutto il mio mondo . Darò il meglio di me e spero di regalarle la vittoria . Una cosa che mi stimola ulteriormente è il fatto che verranno a sostenermi amici, sia da Torino che da Roma, e ci sarà qualcuno che mi applaudirà anche in Sicilia. Credo di essere il favorito, ma la cosa più importante e spero determinante è la mia fame di successo. Voglio dare spettacolo per poi togliermi anche qualche sassolino dalle scarpe….-



