
Uno degli aspetti fondamentali di qualsiasi disciplina sportiva è senza dubbio la motivazione.
L’allenatore che mi seguiva, quando correvo, mi diceva sempre che la mente, in un atleta, è il 70% della prestazione, il restante è l’allenamento e la condizione fisica al momento della gara. Non so se sia davvero così e non m’interessa nemmeno scoprire la reale percentuale fisiologica di quanto la mente influenzi il corpo; ciò che conta è capire che un ottimo corpo, senza una buona mente che lo guidi, è zero.
Tutti cerchiamo. nelle nostre attività, di motivarci in un modo o nell’altro; sì, insomma di spronarci, di caricarci, di crederci.
Io lo facevo in tanti modi diversi.
Sicuramente, per un emotivo quale sono io, che sente le emozioni sulla pelle voglio dire, vedere un video o ascoltare una canzone è il modo più diretto per caricarsi. Potrei fare un elenco infinito di video che mi hanno dato la voglia di allenarmi di più, di mangiare meglio, di svegliarmi prima, ecc. ecc. Molti possono dire che la motivazione non va cercata fuori, ma dentro di sé.
Assolutamente vero.
Ascoltare una canzone che ti gasa o vedere un video “motivazionale” non fa altro che darti la giusta sensazione emotiva per aggrapparti al bisogno, che hai già di tuo, di fare una certa cosa. Non è che ti dia il motivo per farla, ti mette solo nel giusto stato d’animo. Il più giusto per te.
Mi ricordo di una volta, quando ancora combattevo in canottiera ed eravamo andati in trasferta con tutta la squadra, che non riuscivamo a trovare la palestra di arrivo e ci venne incontro un tipo in macchina, che ci fece strada.
Durante le operazioni di peso, ci si pesava contemporaneamente al proprio avversario per verificare la correttezza del peso di entrambi. Uno dei miei compagni, che non era ancora maggiorenne all’epoca, quando salì sulla bilancia, s’accorse che il suo avversario sarebbe stato proprio quel tipo che ci era venuto a prendere.
«Ma quello è più grande…», disse con un tono un po’ intimorito. «Guida già la macchina!», sussurrò discretamente al maestro ma con un’aria vistosamente ansiosa, almeno per noi che lo conoscevamo bene. Il maestro cercò di calmarlo, anche perché in effetti era più grosso il nostro amico che il suo avversario. Ma non c’era verso di tranquillizzarlo e la cosa che l’aveva destabilizzato maggiormente era il fatto che guidasse la macchina; infatti continuava a ripeterlo…almeno finché al mio maestro non venne in mente la frase giusta. «Ti spaventa perché guida una macchina?”, gli chiese. “Sì!”, rispose l’ amico. “Tu che cos’hai guidato ieri pomeriggio per tutto il giorno?”, l’incalzò il maestro. “Il trattore”, rispose lui.
Ci fu un breve silenzio, accompagnato da un sorriso incoraggiante e pieno di determinazione del maestro. E a quel punto sorrisero entrambi. Cos’era una macchina in confronto ad un trattore con l’aratro?
La motivazione è tutto.
Ci sprona quando tutto sembra remarci contro.
Ci spinge in avanti quando ci sembra di camminare con le zavorre.
Ci fa allenare quando abbiamo sonno e fame, quando ci fanno male i muscoli.
Ci fa essere gli ultimi ad andare a fare la doccia anche se sappiamo che l’acqua calda sarà finita e ci toccherà farla fredda un’altra volta!
Ci fa cercare il “carro da morto” lungo la strada, durante le trasferte, perché ormai è diventato di buon auspicio e guai a non incontrarlo.
Ci fa colpire il sacco per ultimi durante le ripetute, perché proprio quello, il colpo stanco di quando non ce la fai più, sarà quello che ti farà vincere la ripresa durante il match.
La motivazione è la nostra dea, la nostra ispirazione e la dobbiamo seguire come un fuoco fatuo, perché ci sembra che la nostra intera esistenza sia legata a quella fiammella azzurra che ci corre davanti.
Non ci fermeranno le fronde degli alberi di una foresta, le scogliere ripide a strapiombo sul mare o i fondali scuri e freddi di un lago fangoso…Nemmeno la paura per noi stessi e per la nostra incolumità è sufficiente a fermarci, perché l’unica paura che abbiamo è di non raggiungere quel “noumeno” in cui ci vorremmo riconoscere.
Tutto ciò che siamo è in quella fiammella che corre qualche metro davanti ai nostri passi.
Tutte le avventure che viviamo le dobbiamo a lei. La vita stessa che ci scorre dentro, la dobbiamo a lei.
Trova la tua motivazione, il tuo fuoco fatuo e seguilo!
Abbi un motivo per emozionarti per ciò che fai.
La tua vita ti ringrazierà per questo.
Tu ringrazierai la vita per questo e quando verrà il momento, ti guarderai in faccia senza timori perché saprai di essere tu il capitano della tua nave.
Da qui in poi.
Buon viaggio!



