
(Araujo cntrato dal sinistro di Clavero)
Lo scorso 2 Febbraio, attorno al ring argentino di Venado Tuerto (Santa Fè), si scatenò il finimondo quando il 30enne beniamino di casa Elias Araujo (18-1-0; 7 ko) battè ai punti, con decisione maggioritaria, il 24enne di Cordoba, Javier Clavero (23-4-0; 5 ko), conquistando così il titolo argentino dei leggeri. Si può dire che appena scesi dal quadrato i protagonisti furono informati che ci sarebbe stata la rivincita e ciò contribuì a ristabilire la calma, perché i tifosi al seguito di Clavero non l’avevano presa troppo bene. Detto e fatto. Ieri notte, ma questa volta a Cordoba con Clavero in veste di padrone di casa, “El Heredero” (L’Erede) non ha deluso i concittadini, ripagando Araujo di egual moneta. Ha vinto ai punti ma di misura, al termine di dieci intense, spettacolari ed equilibratissime riprese, tanto che a trovare il vincitore ci sarebbe voluto un microscopio. Insomma, per farla breve è stata già praticamente ufficializzata la “bella” perché il terzo combattimento garantirà un nuovo successo organizzativo, attirerà l’attenzione dei media e forse stabilirà finalmente chi, tra i due valorosi protagonisti, sia il più meritevole di cingere la cintura nazionale.
Nel sotto-clou, il 23enne superleggero del posto, Sergio Liendo (13-4-0; 10 ko), ha riconfermato d’essere un temibilissimo colpitore e a farne le spese è stato il riojano Marcelo Vargas (12-5-0; 9 ko), affrontato in rivincita appena due mesi dopo il loro primo match, finito con un stretta vittoria ai punti del primo. Stavolta il risultato ha arriso nettamente a Liendo e la svolta è avvenuta al 2° round, allorché è riuscito a far cadere pesantemente al tappeto Vargas, anch’egli in possesso di notevole potenza, con un’incredibile combinazione: uppercut destro-uppercut destro-gancio destro portati consecutivamente. Da quel momento, per Vargas, l’unico obiettivo è stato quello di concludere il match in verticale.



