
(Primo piano di Scott Quigg e immagini del durissimo match con Oscar Valdez)
Il 27enne iridato messicano dei piuma Wbo, l’imbattuto Oscar Valdez (24-0-0; 19 ko), ha sostenuto la quarta difesa del titolo lo scorso 10 Marzo a Carson, in California, battendo nettamente ai punti il 29enne inglese Scott Quigg (34-2-2; 25 ko). Il ragazzo di Nogales, nello Stato di Sonora (fucina di innumerevoli pugili messicani), già olimpico alle Olimpiadi di Londra 2012, è diventato professionista immediatamente dopo l’appuntamento a cinque cerchi e in meno di quattro anni è salito in vetta al mondo, con una carica agonistica indomabile, ritmo asfissiante, buona scuola tecnica e soprattutto colpi carichi di potenza. Il successo su Scott Quigg, per quanto di ampie proporzioni, non deve trarre in inganno, perché i dodici round sono stati durissimi, sofferti, per certi versi violenti e forse mai il guerriero atzeca aveva sofferto tanto sul ring, da quando ancora quasi bambino aveva iniziato la propria carriera.
Ancora oggi si porta un pesante ricordo di quella serata per metà esaltante e per metà drammatica: i postumi di una grave frattura alla mandibola che in certi momenti aveva persino fatto temere sul suo futuro agonistico.
In queste ore, di lui ha parlato Bob Arum, che da promoter super-sperimentato e sensibile alle qualità attrattive dei suoi pugili riguardo il grande pubblico e i media, è ben consapevole di quanto sia amato e seguito il messicano.
“Finalmente hanno tolto ad Oscar i fili che gli tenevano bloccata la mandibola dopo l’intervento chirurgico-Ha dichiarato Arum-Ora può mangiare cibi solidi e perciò si sente molto meglio, più forte ed è comunque sempre sotto stretta osservazione medica. Saranno proprio i medici a dirci quando sarà in grado di riprendere gli allenamenti, però posso dire sin da ora che non combatterà prima di novembre o dicembre o addirittura nel prossimo anno”.
L’attesa per il ritorno di Valdez è molto intensa tra gli appassionati, perché senza alcun dubbio egli garantisce combattimenti sempre assai emozionanti e spettacolari. I medici assicurano che non soffrirà di effetti negativi per l’infortunio subito, una volta che sarà pazientemente completata una guarigione perfetta e senza rischiare nulla per accelerare i tempi.
Rivederlo sul ring sarà bello per tutti gli appassionati, soprattutto per quelli messicani.



