Kubrat Pulev, letteralmente infuriato, ha comunicato alla stampa bulgara tutta la propria amarezza sulla fine delle trattative con Dillyan Whyte, che fanno cadere la semifinale IBF. L'annuncio ufficiale della sfida Whyte vs Parker, con tanto di presentazione ufficiale a Londra, ha lasciato a bocca aperta tutto il team che supporta il 37enne peso massimo di Sofia:
"Dopo che Epic Sports ha vinto l'asta, per l'eliminatoria dell'IBF contro Dillian Whyte, con un'offerta di un milione e mezzo di dollari, il doppio di quanto offerto dal promoter di Whyte e non mi aspettavo che lui e il suo promotore scappassero. Si sono rivelati cretini, manipolatori estremi e schizofrenici. Non posso credere che abbiano avuto paura di venire in Bulgaria. Per tutto il tempo, Hearn ha continuato a parlare di negoziati in corso cercando di portarmi nel Regno Unito, mentre la data e la location erano già stati annunciati, cioé il 25 agosto a Sofia. Un contratto IBF formale è stato inviato a Whyte, ma non l'hanno firmato. Invece di giocare secondo le regole, Eddie Hearn e il suo pugile hanno deciso di raccogliere le loro biglie e tornare a casa con la coda tra le gambe.

Hearn e Whyte hanno fatto tutto il possibile per non affrontarmi. In primo luogo, hanno cercato disperatamente di cambiare la divisione della borsa, ma l'IBF ha negato la loro richiesta. Hanno poi ripetutamente ritardato la loro offerta, dicendo che eravamo "vicini" a fare un accordo. Ma non era vero! Le trattative sono state una barzelletta, con Hearn che in realtà non ha mai negoziato. Poi, anche dopo aver perso l'asta, ci hanno fatto offerte a sette cifre per cercare di riportare il combattimento in Inghilterra e probabilmente era una "bufala". Hanno perso, quindi cosa c'è di più di cui parlare? Hearn ha poi cercato addirittura di affermare che Epic non aveva i soldi per pagare il deposito del 20%, ma quando abbiamo dimostrato che avevano torto di nuovo e l'IBF chiedeva il contratto per combattere in Bulgaria, sono stati presi dal panico e Hearn ha chiamato Parker.Non sono altro che un gruppo di codardi!".



