
A Las Vegas, nell'eliminatoria WBA dei pesi welter, l'imbattuto 27enne dell'Arizona, José "Merciless" Benavidez (27-0, 18 KO), ha vinto in un minuto e mezzo contro il venezuelano Frank Rojas (22-1, 21 KO), precedentemente imbattuto. Un diretto sinistro di Benavidez, doppiato da un montante al fegato molto rapido ha costretto Rojas a fare un paio di passi indietro prima di crollare al tappeto. Importante questo successo per "Mercilles", lontano dal ring da quasi due anni, prima del rientro in febbraio, poiché Rojas, anche se solo per un minuto di gara, é sembrato un avversario molto ostico.
L'argento olimpico degli Stati Uniti a Rio, Shakur Stevenson (7-0, 4 KO), ha dato spettacolo per tutto il tempo che è durato il match, ovvero poco più di due riprese. Il mancino di Newark ha vinto per kot sul brasiliano Aelio Mesquita (16-2, 14 KO), cinque volte al tappeto in meno di cinque minuti. L'arbitro Estevez ha salvato Mesquita da una punizione, fermando il combattimento a 1'45" del secondo round. Stevenson è stato inarrestabile sin dall'inizio, centrando il sudamericano con una combinazione micidiale e mandandolo a terra. Gli altri kd sono stati sempre frutto della velocità e precisione del 20enne mancino, poi l'arbitroha interrotto il match, divenuto impari.
Molti applausi anche per il 18enne leggero pupillo di Bob Arum, il californiano Gabriel Flores (8-0, 5 KO), che ha battuto con autorità il messicano Jorge Rojas (4- 4-1, 2 KO) ai punti per 40-36 su tutte e tre i cartellini.
L'imbattuto russo Maxim Dadashev (11-0, 10 KO) ha compiuto un ulteriore passo nei ranking internazionali, battendo l'ex-campione WBA dei legger Darleys Perez (33-4-2, 21 KO) e vincendo il titolo junior dei welter NABF, per kot al decimo round. Il combattimento sembrava abbastanza equilibrato al decimo round, quando Dadashev colpiva con un destro Perez e lo faceva barcollare, poi esplodeva allora una raffica mandandolo al tappeto. Perez si rialzava, ma l'arbitro, tra lo stupore di molti, dichiarava la fine della sfida. Ci starebbe una rivincita.



