
Domani,16 Giugno, sul ring di Buenos Aires, sarò protagonista il 21enne Jeremias Nicolas Ponce (17-0-0; 11 ko), il longilineo e imbattuto superleggero che diversi appassionati nostrani ricorderanno per averlo visto sconfiggere, per kot al 9° round, Francesco Lomasto nello scorso Febbraio, a Napoli. In quell’occasione, il ragazzo sudamericano conquistò la vacante cintura Interc.le Ibf della categoria e da allora ha sostenuto due match, superando Martin Severo per kot alla 2^ ripresa e dominando largamente ai punti, in otto round, Carlos Chaparro. Ma sarà proprio il prossimo incontro, valevole per il titolo argentino dei superleggeri, il vero e proprio banco di prova che potrebbe dire molto sulle potenzialità di Ponce, in possesso di una struttura fisica che ricorda, in rapporto al peso, quella dell’indimenticabile Carlos Monzon. Statura imponente, braccia lunghissime, notevole potenza in entrambe le mani e grande “voglia di arrivare”; queste sono le qualità più evidenti messe in mostra sino ad oggi da “Jere”, come lo chiamano al di là dell’Atlantico. Ha però un pugilato ancora da affinare tecnicamente e, per sua fortuna, il tempo non gli manca di certo. Di fronte si troverà il classico “duro” dei ring latino-americani, il 30enne santafesino Damian Leonardo Yapur (15-9-3), il quale non è certamente un “super” ma ha una vasta esperienza acquisita sui roventi ring argentini affrontando molti nomi di alta quotazione perdendo e vincendo, ma in ogni occasione facendo sudare tutti gli avversari che si è trovato tra le sedici corde.
Jeremias Nicolas Ponce è stato insignito un mese fa del prestigioso “Premio Firpo” quale “rivelazione pugilistica” dell’anno 2017, una specie di “Oscar” argentino attribuito dai più accreditati giornalisti di boxe del paese delle pampas ai migliori protagonisti della Noble Art nazionale.
Se Ponce confermerà il proprio talento e i propri progressi anche contro Yapur, come lascerebbero intendere i pronostici, bisognerà cominciare a seguire con interesse questo ragazzo che sogna già in grande, molto in grande!



