La performance di Tyson Fury alla Manchester Arena non è piaciuta a nessuno e molte critiche, soprattutto dai social, sono piovute addosso a Frak Warren, accusato di aver sbagliato la scelta dell'avversario. In realtà, Warren quando ha scelto Sefer Seferi ha badato solo alla solidità del macedone e al fatto che avesse combattuto per 12 round con Manuel Charr, oggi campione "regular" Wba e obiettivo di Fury a fine 2018. Infine, dopo un'assenza di due anni mezzo vissuta tra problemi personali di ogni tipo, non era facile trovare un avversario giusto. Unica critica: dal punto di vista estetico, Seferi era veramente troppo basso.
Warren, giustamente, ha il suo piano che punta ad un graduale recupero dell'antica forma e in quest'ottica ha già fissato il prossimo match del gigante di Wilmslow, al Belfast Park di Belfast il 18 agosto.
"Tyson vedrà aumentare ogni volta il valore dei suoi avversari-Ha ieri detto Warren-Non ho intenzione di andare allo sbaraglio con lui e i grandi nomi, nelle prime fasi del suo rientro, rimangono fuori dai nostri programmi. Deve togliere la ruggine sul ring. Abbiamo scelto Seferi perché aveva fatto dieci round con Manuel Charr. L'obiettivo è sicuramente il mondiale, che vuole fare il prima possibile, ma non fisso i tempi. Penso che Anthony Joshua combatterà contro Alexander Povetkin ìn settembre, quindi non tornerà sul quadrato fino al prossimo anno e credo che Wilder sia in una condizione simile. Nel frattempo vedremo Tyson protagonista di combattimenti sempre più competitivi".




