Uno stop imprevisto e doloroso ha vanificato il progetti per la stagione in corso di Matteo Modugno. L’imbattuto n°1 dei pesi massimi italiani dovrà sottoporsi ad un intervento chirurgico alla spalla sinistra, per rimediare ad una infiammazione al cercine glenoideo. Un'operazione non troppo complicata, ma che al gigante di Piacenza impedirà di combattere almeno per cinque o sei mesi.

-E’ arrivato questo problema proprio nel momento sbagliato-Dichiara Modugno-Mi stavo allenando per un importante match in Cina, che è stato purtroppo annullato pochi giorni prima della partenza, e nello stesso periodo ho avvertito un dolore alla spalla già lesionata anni fa. La diagnosi dei medici è stata stata esplicita: occorre un intervento chirurgico a cui mi sottoporrò nelle prossime settimane. Dopo l'ultima vittoria al Teatro Principe, in dicembre, avevo programmato un’attività ben superiore a quella del 2017, quando ho combattuto una volta sola e ora devo solo augurarmi tempi di riabilitazione abbastanza brevi, per tornare ad allenarmi–
Puntavi molto sul match in Cina?
-Sì, molto. Dalla sera alla mattina mi hanno detto che non si faceva più e la cosa, oltre all’infortunio, mi ha demotivato molto. In Italia l’attività latita e io ho bisogno invece di combattere frequentemente, perché credo di poter dire ancora la mia a livello internazionale. A confermare le mie ambizioni, ci sono anche quelle due settimane vissute come sparring nel “campus “ di Anthony Joshua. Pensate che il campione del mondo desiderava che rimanessi per tutta la preparazione, in vista del match di Parker, ma io ero già rientrato a Milano e avevo altri programmi-.
Il tuo progetto è ora quello di recuperare più in fretta possibile per combattere almeno un match nel 2018?
-Sì, ma non solo. Non c’è solo la boxe agonistica nel mio futuro. Sto pensando di aprire una palestra, magari con la collaborazione del mio maestro Tony Dalmasso. Non mi mancano le idee e la determinazione per concretizzarle. Vivo un momento familiare di grande felicità con mia moglie Marella e il piccolo Alessandro, che mi fa impazzire di gioia. Rimane comunque valido l’obiettivo di tornare sul ring verso la fine dell’anno. Nei miei piani c'é un 2019 con frequenti impegni internazionali di buon livello. Non voglio accontentarmi in futuro, questo è certo. O riesco a mettere a fuoco traguardi ambiziosi oppure cambio mestiere. Posso tranquillamente farlo-.




