
Grande lavoro al corpo del vincitore
Un match può essere bello e combattuto anche se uno dei due pugili lo vince nettamente. E’ quanto accaduto a Frisco, Texas, dove il supergallo californiano Daniel Roman si è imposto ai punti senza discussione alcuna sul messicano Moises Flores. Roman è il campione di sigla WBA della categoria e tale sarebbe rimasto anche se avesse perso perché Flores non era riuscito a rientrare nei limiti di peso della categoria. Il 27enne Roman è anche la prova vivente che non è necessario avere un record privo di sconfitte per riuscire a diventare un campione. Roman per essere considerato tale al di là di titoli spuri ha dovuto andare due volte in Giappone ma questa vittoria su Flores può essere un po’ considerata una consacrazione.
Flores si è presentato sul ring a un peso superiore di 4 chili a quello di Roman e lo sovrastava in altezza ma ha dei movimenti allampanati e abbastanza scoordinati soprattutto quando cerca di immettere potenza, che pure ha, nei suoi pugni. Le traiettorie sono a volte un po’ circolari ma tutto questo lo si è notato proprio perché Roman è un pugile compatto che non usa molto il jab ma ha un ottimo tempismo e senso della distanza che non ha avuto bisogno sempre di accorciare molto per prevalere. Una delle sue caratteristiche principali, oltre a quella di sapere cambiare guardia con disinvoltura, è quella di essere un fenomenale colpitore al corpo.
Anche Flores ha provato il lavoro al corpo, quasi a rivalersi delle attenzioni del rivale per il bersaglio grosso, ma era una guerra impari tanto è vero che una delle due volte che Flores ha leggermente traballato è stata all’11° round su un colpo al corpo e che nel finale questo tipo di lavoro ha tolto al messicano le energie per provare una risalita. Il merito di Flores è stato quello di non darsi mai per vinto e di rimanere sempre nel match. Roman dal canto suo ha saputo mostrare varietà di colpi, con ottimi montanti, e di bersaglio, peccato non abbia un pizzico di potenza in più. Entrambi i pugili non sono mai andati al tappeto in carriera e non c’è stato mai un vero pericolo per nessuno dei due.
I punteggi sono stati di 120-108, 118-110 e 116-112 di un giudice che ha visto chissà quale match. Il nostro punteggio è stato di 119-109.



