E' veramente difficile capire qualcosa sullo stato reale della trattative per lo showdown-principe dei pesi massimi. Dopo che l'organizzatore americano Shelly Finkel aveva dichiarato che non appena gli fosse arrivato il contratto relativo alla riunificazione Wilder-Joshua, il gigante di Tuscaloosa l'avrebbe firmato, ecco che ieri Eddie Hearn, il promotore di Joshua, ha aggiornato la situazione in un'intervista a Sky Sports:
"Non riesco a capire se le persone interessate mentono a Deontay riguardo ai negoziati o è lui che è deluso dalle prospettive. Hanno in mano il contratto da una settimana, ma una risposta non c'è. Riceviamo telefonate quotidiane dalla WBA (che vuole Joshua-Povetkin - ndr) per chiedere cosa sta succedendo. Credo ci sia poca urgenza da parte di Deontay e della sua squadra. Sono invece molto attivi sulla rete e quasi giornalmente si divertono a postare messaggi e stupidi video su Instagram. Questa è la prova Deontay e il suo team non vogliono il match troppo presto. Se Wilder (40-0, 39 KO) non firmerà per affrontare Joshua (21-0, 20 KO), allora questi si limiterà a fare una difesa obbligatoria della WBA contro Alexander Povetkin (34-1, 24 KO). Non sarebbe una brutta sfida; continuo a dirlo da tempo, ma sarebbe una grande delusione per molte persone, che invece vogliono vedere Joshua-Wilder".

L'impressione è che, se in settimana Heran non riceverà il famoso contratto, inizierà le trattative con Povetkin per accontentare la Wba.



