
Nella vita di un pugile accadono tante cose importanti. In bene e in male. E tutte o quasi sarebbero da raccontare. La vita di un pugile é sempre un'avventura e tutto é meravigliosamente e drammaticamente incerto e fragile come una foglia d'autunno aggrappata al ramo, proprio come scrisse nel 1918 Giuseppe Ungaretti, riferendosi ai soldati nelle trincee: "Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie".
Di gioie e di tempeste, di speranze e di tragedie ne ha attraversate molte anche Valeria Imbrogno (8-0-0; 1 ko). Inutile rivangare le mille luci e le mille tenebre in cui s'é imbattuta durante il proprio cammino.
Venerdì prossimo, sul ring del minuscolo e storico Teatro Principe di Milano, disputerà quello che dovrebbe essere l'ultimo match della carriera contro la 25enne ungherese Juditt Hanchbold (4-4-0). Sarà in palio il simbolico "Mondiale della Pace" Wbc delle peso mosca.
...Quindi, Valeria, con i "trentanove" appena compiuti si ritorna sul ring...
"Sì e ne sono molto felice-Esclama al telefono-Non é stato facile riprendere la via del ring, ma il pugilato mi ha aiutato moltissimo nei momenti più cupi e questo match sarà come la chiusura di un cerchio, per poi aprirne altri!".
Ma sarà davvero l'ultimo?
"Se si fa questa domanda ad un pugile guardandolo negli occhi non si hanno mai certezze "certe"-Sottolinea Valeria- Però credo, per quanto mi riguarda, che sarà proprio così. Sono psicologa nel carcere di Bollate, dove ogni venerdì insegno anche pugilato nel progetto "Pugni Chiusi", elaborato da Mirko Chiari. Ho tante cose da fare eppoi comincio anche ad avere una certa età e non ho più il recupero dei vent'anni. Con il prossimo combattimento desidero mettere il punto finale ad una fase della mia esistenza...Inutile girarci attorno o addolcire la pillola. Sono reduce da un terribile ko. Anche se "lui" mi diceva che non era così, io ho perso per ko contro qualcosa che purtroppo non si può battere".
Come ti senti?
"Sono in forma, sto bene e per fortuna dovrò restare nei limiti delle peso mosca-Aggiunge la pugile milanese-Un po' di dieta razionale, il solito lavoro serio in palestra e tutto é filato liscio. Avessi dovuto fare la minimosca, sarebbe stato più duro!".
Dove ti sei allenata?
"Presso la palestra dell'Opi, sotto le direttive di Franco Cherchi. Non é stato semplice perché sono dovuta tornare alle origini e riprendere a boxare come agli inizi, impostando la tecnica sul jab destro, dato che sono mancina. Avevo un po' dimenticato di farlo e quindi non é stato facile. Mi piace ricordare che, tra i ragazzi del carcere, si allenano anche un bravissimo ex-nazionale tunisino e un altro italiano che mi hanno molto aiutato, imponendomi sedute di sparring intense e veloci. Assieme agli altri, venerdì saranno miei grandi sostenitori da "dentro" e non voglio deluderli!".
Cosa ti aspetti per quell'ormai prossima sera?
"Il combattimento mi é stato offerto dall'Opi e ho colto l'occasione al volo-Conclude Valeria Imbrogno-L'attendo con tranquillità e voglio ovviamente vincerlo. Vivrò per la prima volta l'esperienza delle dieci riprese e mi auguro di avere fatto tutto per il meglio per non avere alcun problema. Lo devo a tutti coloro che mi sono stati vicini nei momenti peggiori...".
In bocca al lupo, Valeria. E che il domani le riservi ciò che desidera. Ha tanti crediti con la sorte...



