
(Del Rio e Goita dopo il match - foto Aebox)
Grande sorpresa, ieri sera al Trui Teatre di Palma de Mallorca, con il 32enne beniamino di casa, il superwelter José Del Río (28-7-1; 7 ko) fermato su uno “striminzito” e sofferto verdetto di parità dal modesto 26enne pugile del Mali, ora residente in Spagna, Mamadou Goita (5-9-2), sostanzialmente un collaudatore di “neo-prof”, come evidenzia senza incertezze il suo record, nel quale non compare neppure un successo prima del limite.
Del Río é salito sul ring come se si trattasse di una semplice prova di rodaggio, in vista di appuntamenti più seri, per primo il combattimento valevole per la cintura UE della categoria, invece per poco non ci ha “lasciato le penne”. Sin dall’inizio il padrone di casa si é trovato in difficoltà e alla seconda ripresa aveva già l’occhio destro praticamente chiuso e buon per lui che l’africano non possedesse colpi incisivi altrimenti le cose si sarebbero messe davvero male. Nervoso e forse angosciato per come si stava dipanando il combattimento, Del Rio ha perso i primi quattro round e al quinto, incitato dall’angolo e dai suoi tifosi, ricorrendo ad un sussulto d’orgoglio ha tentato di farsi più attivo. Faticando e stringendo i denti ha preso l’iniziativa, ma solo alla settima ripresa ha colpito con efficacia Goita, mettendolo in seria difficoltà, però l’atleta del Mali ha resistito e nell’ottavo e ultimo round ha ripreso il controllo della situazione.
Alla fine, un "patriottico e più che discutibile verdetto di parità ha salvato lo spagnolo da una clamorosa sconfitta, ma la prova negativa permane e pone qualche opreoccupazione sul futuro del quotato superwelter iberico.
Negli altri incontri professionistici, il superpiuma Jon Martínez (3-3-5) e il medio Maxi Macchion (1-0-1) hanno rispettivamente sconfitto ai punti il nicaragüense Sergio Gonzalez e Jair Ramirez.



