
(Un'immagine della vittoria olimpica della Mossely, abbracciata da Yoka)
L’oro olimpico di Rio de Janeiro 2016, Estelle Mossely, ha felicemente dubuttato ieri sera al professionismo, nella popolare località balneare di Deauville, sulla costa atlantica della Francia, sconfiggendo ai punti i sei riprese e al limite delle peso leggere, la modesta montenegrina Aleksandra Vujovic (4-7-1), con gli unanimi e larghi punteggi di 60-53, 60-53, 60-53. La compagna di sport e soprattutto di vita di Tony Yoka, anch’egli olimpionico dei massimi nella medesima Olimpiade, era al suo rientro tra le sedici corde dopo essere diventata mamma nello scorso autunno.
Il combattimento é risultato abbastanza mediocre, perché l’ospite ha cercato sin dal primo secondo di bilanciare la propria inferiorità tecnica e il modesto talento di cui è in possesso con una tattica ostruzionistica e spesso infarcita di scorrettezze. Richiamata più volte dall’arbitro Dolpierre, é arrivata al punti di infliggere persino una ginocchiata alla Mossely la quale, non ancora al top della forma e innervosita dall’andamento confuso del match, ha stravinto ma non certo nel modo spettacolare che avrebbe desiderato.
Nel sotto-clou, il 26enne campione UE dei superwelter, Maxime Beaussire (27-1-1; 10 ko) ha sconfitto ai punti in otto round l’imbattuto Cédric Paté (120-2; 4 ko). Il combattimento non ha offerto molte emozioni per la schiacciante superiorità di Beaussire.



