
Le scombinate Wsb 2018 interrotte senza preavviso prima della conclusione, si concluderanno il prossimo 30 Novembre in Kazakistan, raggiungendo probabilmente un record mondiale di “fuori-tempo massimo” nella storia del pugilato e forse non solo. Ne danno conferma le pagine sportive dei quotidiani cubani. Quando i Domadores Cubani e gli Astana Arlans saliranno sul ring, saranno infatti trascorsi ben sei mesi (!) dalla conclusione della semifinali. Se non fosse per il rispetto dovuto ai pugili, che ovviamente sono le vittime n°1 della grottesca organizzazione del torneo, ci sarebbe solo da ridere a crepapelle...
Ma tornando all’aspetto agonistico della competizione, se si segue la cabala i Domadores di Cuba dovrebbero vincere queste World Series of Boxing, perché sin dalla loro prima partecipazione i pugili caraibici hanno seguito la regola del "m’ama, non m’ama”, vincendo con curiosa regolarità sempre ad anni alterni: 2014 sì, 2015 no, 2016 sì, 2017 no. Ora toccherebbe di nuovo al sì!. Ma una cosa è la cabala e un'altra è la realtà-reale.
Poche squadre, infatti, possono vantare la compattezza, la voglia di vincere, il livello tecnico-agonistico che i kazaki hanno dimostrato sin dalla nascita della gara. Hanno sempre raggiunto almeno le semifinali, per quattro volte sono entrati in finale e in tre occasioni sono risultati vittoriosi.
Per dare un'idea più chiara di ciò che rappresentano i cubani e i kazaki nelle Wsb, si consideri che negli ultimi cinque anni hanno sempre trionfato o gli uni o gli altri, alternandosi con disarmante regolarità. Se i cubani avessero la meglio, raggiungerebbero gli asiatici a tre vittorie, nell’Olimpo quindi dei massimi vincitori.
Anche se hanno appena spopolato nei 23^ Giochi dell’America Centrale e dei Caraibi a Barranquilla (Colombia), in cui hanno ha mostrato un livello di squadra considerevole con ben sei medaglie d'oro, la finale dei Cuba Domadores contro i kazaki nelle World Series of Boxing sarà tutt’altra cosa...
Nella gigantesca Arena di Astana troveranno avversari e pubblico protesi senza alternative verso il successo e non sarà per nulla semplice rientrare nell’isola caraibica con l’ennesimo trionfo sulle spalle.
Per i quasi invincibili e formidabili atleti di Cuba non potevano esserci rivali più duri degli Astana Arlans. Ne guadagnerà il pugilato e forse lo spettacolo farà dimenticare, almeno un po’, lo svolgimento senza capo nè coda di un torneo che quest’anno ha mostrato davvero il peggio di sé!



