
(Tarver Pulev e Damian Bruzzese)
Sabato sera, nell’imponente Arena Armeec di Sofia, in Bulgaria, l’atmosfera sarà quella dei grandissimi eventi, dal momento che il 37enne di casa Kubrat Pulev (25-1-0; 13 ko) affronterà il 24enne inglese di Manchester Hughie Fury (21-1-0; 11 ko), per meritarsi la strada verso il “match-dei-match” con Anthony Joshua.
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Il combattimento richiamerà sugli spalti un’enorme folla, perché Pulev é, nel proprio Paese, un vero idolo e nella capitale, dov’é nato e vive, ancora di più. C’é da scommettere che già a metà pomeriggio la gente comincerà a raggiungere la sede della manifestazione, perché ciò sempre accade quando in cartellone c’é il nome di Kubrat Pulev.
Ciò per descrivere sommariamente come sarà l’atmosfera con cui dovrà fare i conti il 35enne emiliano di San Venanzio di Galliera, Damian Bruzzese (19-5-0; 6 ko), che nel “contorno” si batterà con il fratello imbattuto di Kubrat, il 35enne Tervel Pulev (11-0-0; 10 ko), con in palio il vacante titolo UE dei massimi-leggeri. Il minore dei due fratelloni bulgari é più alto e robusto del nostro rappresentante e anche se non gode della popolarità di Kubrat, non si deve pensare che sia solo un “bluff” che vive di luce riflessa. Nel record da professionista, a parte quello dell’ormai vecchia gloria russa Valery Brudov, non compaiono nomi di rilievo, però ha sino ad oggi vinto tutti i match per ko, a parte proprio quello con Brudov e da dilettante vanta una carriera di assoluto rilievo, essendosi cimentato con i migliori al mondo tra i mediomassimi e i massimi, conquistando due argenti Europei e il bronzo olimpico a Londra (sconfitto in semifinale da Usik).
E’ un pugile non dotato di grandi cambi di ritmo, che però avanza sempre aprendosi la strada con il lunghissimo jab sinistro, a cui fa seguire insidiosi colpi per linee interne, sia “sopra” che “sotto”. Appare molto sicuro di sè e certamente sarà galvanizzato dal grandioso tifo del pubblico, che vorrebbe vederlo (nonostante la non verde età) proiettarsi verso i livelli dell’amatissimo fratello.
Damian Bruzzese, al terzo tentativo per la cintura UE dopo i due precedenti falliti contro Maurizio Lovaglio nel 2013 e il finlandese Happoja nel 2017, ha una terza occasione che non sarà davvero semplice da cogliere. L’ex-campione italiano dovrà anticipare Tervis Pulev ed evitare che possa attaccare ininterrottamente, uscendo dalle sue lunghe traiettorie e rientrando sempre per tenerlo sulla corda. Guai a fermarsi alle corde, con lui, e accettare lo scambio a viso aperto. Il bulgaro non é un fenomeno, però lo si può battere solo usando moltissimo il cervello, supportato da una grande preparazione atletica.
Come si dice, più la battaglia é difficile e più é bella da vincere. Il futuro dei due protagonisti coetanei dipende in grandissima parte dall’esito di questa sfida, perché una sconfitta alla loro età é sempre un problema recuperarla. Speriamo che per Damian Bruzzese sia una magnifica serata.



