
Interessante duello fra pesi medi al Madison
A ben pensarci l'incontro di sabato sera al Madison Square Garden di New York fra Daniel Jacobs e l'ucraino Sergyi Derevyanchenko rappresenta l'incontro fra due uomini a cui i due match fra Alvarez e Golovkin non hanno certo fatto un favore. Jacobs è uno che ha perso un match con Golovkin, un anno e mezzo fa, con due punti di scarto che sono poi quei due punti che Golovkin avrebbe meritato di avere a suo vantaggio contro Canelo e che gli sono stati negati ingiustamente dai giudici impiegati a Las Vegas. Osiamo pensare che a New York sarebbe andata diversamente e questo dovrebbe incoraggiare Derevyanchenko che dalle lungaggini contrattuali dei due match già citati ha invece perso tempo e possibilità di avere una sfida che riteneva di meritare. Al momento Jacobs è il nr 3 della classifica del Transnational Boxing Rankings Board per quanto riguarda i pesi medi laddove il suo rivale ucraino è il nr 6. La storia del newyorkese Jacobs è di quelle da copione di film con questo uomo di 31 anni sopravvissuto a una forma aggressiva di tumore che lo ha bloccato fra il 2011 e il 2012 prima di essere sconfitta. Jacobs era stato forse la migliore promessa statunitense degli anni immediatamente precedenti prima di perdere con Dmitri Pirog, un altro campione di sfortuna costretto a un precoce ritiro. E' un pugile che ha battuto prima del limite Sergio Mora, Peter Quillin, Caleb Truax e che solo per essere andato brevemente al tappeto ha perso con Golovkin. Adesso vuole il titolo vacante della sigla IBF, lo stesso che vuole Derevyanchenko.
Il pugile ucraino ha 32 anni e solo 12 match all'attivo da professionista, tutti vinti, ma è stato un ottimo dilettante ed ha a lungo soggiornato nelle ibride World Series combattendo fra l'altro per la franchigia di Milano perdendo solo dall'argentino Brian Castano. La vittoria più importante finora l'ha ottenuta contro lo stagionatissimo Sam Soliman ed è quindi, rispetto a Jacobs, meno testato del newyorkese a questo livello. Jacobs è un pugile che ha una ottima qualità tecnica ma sa fare pure male, è molto veloce quando lascia andare le mani, cosa che contro Golovkin fece troppo tardi e troppo poco. Derevyanchenko ha il pugno pesante ma non sembra esserne all'altezza sul piano della fantasia pugilistica, però è un uomo molto solido. Jacobs godrà di un buon vantaggio in altezza e in allungo ed è il favorito di un match che però non esclude sorprese e va assolutamente seguito. In palio per entrambi un futuro brillante in una categoria che deve prima o poi uscire da una rivalità che l'ha forse un po' troppo congelata.
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