Nove match, domani sera al PalaPalestre, per celebrare il riconoscimento della Padana Vigor dei Duran come Centro WBC di allenamento. Occhi puntati sulle appassionanti sfide di pesi massimi.
di Maurizio Roveri
“Fundado en 1985 per Juan Carlos Duràn y Centro de entrenamento boxeo profesional reconocido por el WBC. Al Club de Boxeo de la Ciudad de Ferrara, el WBC se dirige con su saludo obsequioso y respetuoso y agradece su dedicacion a este deporte en los trenta y tre anos de su gloriosa historia”.
Ecco il testo con il quale la prestigiosa World Boxing Council, fondata 55 anni fa a Mexico City, ha voluto omaggiare l’intenso prezioso lavoro che da oltre tre decenni la Pugilistica Padana Vigor Ferrara sta portando avanti - con costanza e passione - per diffondere i valori e l’immagine del pugilato.
Il riconoscimento come “Centro di allenamento WBC per pugili Professionisti” è firmata da Mauricio Sulaiman che di questa importante Organizzazione mondiale di boxe è Presidente dal 2014. La lettera porta la firma anche di Josè Sulaiman, mitico Presidente che prese il timone della World Boxing Council il 5 dicembre 1975 (quando venne eletto all’unanimità) fino al giorno del suo decesso, nel 2014.
Un momento speciale ed emozionante per la palestra dei Duran perchè questo riconoscimento arriva da una delle due storiche Federazioni mondiali di boxe (l’altra è la WBA). Un Ente, la WBC, che nella sua intensa storia ha avuto per Campioni del mondo personaggi straordinari come Muhammad Alì, Sugar Ray Leonard, Alexis Arguello, Julio Cesar Chavez, Wilfredo Gomez, Salvador Sanchez, Hector Camacho, Carlos Monzon, Thomas Hearns, Roberto Duran, Wilfred Benitez, Joe Frazier, Mike Tyson, Lennox Lewis, Vitali Klitschko, Manny Pacquiao, Floyd Mayweather jr. Così, tanto per fare qualche grosso nome…
“Siamo l’unica palestra in Italia ad avere questa certificazione da parte della World Boxing Council. Come Centro di preparazione dei pugili Professionisti. E’ una certificazione importante, e che la WBC concede molto di rado. Evidentemente la nostra scuola di boxe, e il nostro percorso che parte da lontano, sono stati apprezzati, stimati, graditi”.
E’ un Momo Duran emozionato e fiero nel raccontare questa speciale gratificazione.
Massimiliano “Momo” Duran - sempre molto attivo come tecnico, come organizzatore, come ideatore di iniziative e progetti - da pugile è stato campione del mondo proprio della World Boxing Council. Era il 27 luglio 1990. Una magica serata d’estate nell’Arena all’aperto di Capo d’Orando. Quella sera, in Sicilia, Massimiliano realizzò l’impresa. Lui, con 15 match soltanto alle spalle e dunque un’esperienza limitatissima, ma concentratissimo determinato e rapido, nonchè magistralmente guidato dall’angolo. Carlos De Leon presentava un biglietto da visita impressionante: 51 combattimenti, 45 vittorie (una buona fetta per ko). Tutti i migliori massimi-leggeri dell’epoca li aveva battuti, questo portoricano dotato di notevole potenza e pieno di malizia. Ma quella sera di luglio, a Capo d’Orlando, Massimiliano “il ragazzo” confezionò un capolavoro tattico. Il jab sinistro del ferrarese anticipava il campione portoricano, lo infastidiva, gli portava via il tempo, lo innervosiva. Sempre di più, ad ogni round sempre di più. De Leon cercava di scaricare tutta la sua potenza, però abbastanza spesso i suoi cazzotti colpivano soltanto l’aria, poichè Massimiliano era bravissimo negli spostamenti, nelle schivate, mandando a vuoto il campione del mondo. De Leon non se l’aspettava, proprio non se l’aspettava un match così. Sentiva che quel ragazzo stava clamorosamente sfilandogli la cintura di campione mondiale. Allora andò fuori di testa e - dopo il gong - colpì scorrettamente Momo Duran mentre il ferrarese stava rientrando all’angolo. Inevitabile la squalifica per De Leon. Quattro mesi più tardi, o poco più, l’8 dicembre, Massimiliano difendeva vittoriosamente il suo titolo WBC dei massimi-leggeri dall’assalto dell’insidiosissimo Anaclet Wamba. Rimanendo sul tetto del mondo. Poi… nella rivincita, allo Stadio delle Palme di Palermo, nel match più drammatico della carriera, Momo lasciò la corona nelle mani del congolese naturalizzato francese. Era in vantaggio, Duran, quando si aprì una ferita alla fronte, era piccola, ma cominciò a zampillare sangue, e sempre di più, sempre di più. Orgogliosamente, coraggiosamente Massimiliano dal quarto round arrivò fino all’undicesimo, il volto inondato di sangue. Sfortuna volle che fosse lesionata un’arteria, e quello fu il motivo dell’emorragia. E all’undicesimo round Momo venne fermato. Si affrontarono di nuovo, ma Duran avrebbe avuto bisogno di un periodo più lungo per un pieno recupero più che altro sul piano psicologico. Il 13 dicembre 1991, al Palais Omnisport di Paris-Bercy, Duran limitò i danni ma non ebbe i fuoco necessario per riprendersi la cintura mondiale della WBC.
Scuola di boxe e scuola di vita, la palestra della Pugilistica Padana Vigor. Al secondo piano di quel PalaPalestre di via Tumiati 5 dove domani sera andrà in scena una interessantissima e appassionante riunione, e dove Carlos Duran - arrivando dall’Argentina - fece il suo debutto italiano nel Santo Stefano del 1960. Ebbene, lì si sono allenati tanti campioni. Quelli ferraresi, i “prodotti” di casa, Massimiliano e Alessandro. I quali sono poi diventati Maestri, coltivando Alessandro Caccia e Damian Bruzzese. E campioni venuti da fuori ad allenarsi lì, a Ferrara, dai Duran. Gente come Stefano Zoff, come Gianluca Branco, Sandro Casamonica, Christian Sanavia, Simona Galassi, anche Emiliano Marsili e diversi altri.
Domani, in quest’ultimo sabato del mese di ottobre, la riunione fortemente voluta da Massimiliano Duran per celebrare l’importante riconoscimento ottenuto dalla WBC avrebbe dovuto avere per clou il match di un pugile professionista ferrarese. Daniele Zagatti. Ma una perfida ferita durante un allenamento ha fatto saltare i piani. Al pugile e a Massimiliano Duran. E allora… Momo ha lavorato sodo per proporre una Dilettantistiche che egli definisce “fra le più belle in assoluto” della sua attività di organizzatore.
Tengono banco le sfide vibranti (sempre con il brivido del knock out in agguato) dei pesi massimi. Da Firenze, dalla palestra di Fabio Turchi, la Boxing Club Firenze, arriva un ragazzone dal fisico tosto, caratteristiche da “picchiatore”. Matteo Girolamo è un supermassimo (categoria +91), ha vinto il Guanto d’Oro in questo 2018. Ventunenne, mani pesanti (in particolare il sinistro), un record di 19 match vinti, 1 perduto, 1 pari. E una striscia di 12 successi. Andrà a sfidarlo il rientrante Gheorghe Onuta, il rumeno della Ferrara Boxe del maestro Roberto Croce. Non sale sul ring da un po’ di tempo, Onuta. Quasi due anni. Ha 27 anni, è pugile maturo. Propone un buon record, fatto di 17 match vinti, 4 persi e 2 incontri pari.
Il peso massimo Emanuele Venturelli con il suo maestro Massimiliano DuranE poi… e poi c’è - attesissimo - il loianese Emanuele Venturelli. Al suo decimo incontro da dilettante. L’ultimo, poichè Massimiliano Duran lo farà debuttare da Professionista il prossimo 1 dicembre a Loiano. Venturelli ha 28 anni, però frequenta la palestra da due anni. Pur avendo cominciato tardi a fare pugilato (il suo debutto fra le sedici corde è datato 25 marzo 2017) ha imparato in fretta a stare sul ring. Buona mentalità, impostazione composta, apprezzabile agonista. Ancora imbattuto (7 vittorie e 2 pareggi). Dimostra di saper apprendere bene. Momo Duran sta lavorando intensamente con lui nella palestra della Pugilistica Padana, dove Venturelli ha scelto di allenarsi. E il sacrificio non è indifferente. Significa sobbarcarsi tutti i giorni, già da due anni, un viaggio per niente comodo da Loiano a Ferrara. E ritorno. Avversario di Venturelli sarà il lombardo Andrea Scattino, della Boxe Montichiari.
Una curiosità. Nella categoria donne Elite I Serie, Jessica Galizia (prossimamente Professionista) e Andrea Hilary Gomiero si affronteranno per la decima volta…
Nove i match in programma in questo sabato di buona boxe. La serata pugilistica avrà inizio alle ore 20,30 e sarà preceduta - alle 20,15 - dalla affissione della targa che riconosce la Padana Vigor come centro di allenamento WBC. Alla cerimonia interverranno il Sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, l’Assessore allo Sport Simone Merli e Fausto Molinari Responsabile U.O. Sport e tempo libero.
IL PROGRAMMA
(sabato 27 ottobre, ore 20,30 - Palapalestre, via Tumiati 5 Ferrara)
Categoria Senior, kg 75: Alberto Perversini (New Boxe 2010 Campolongo Maggiore) contro Xhelal Tata (Pol. Porto Fuori Boxe Team Musella).
Senior kg 64: Andrii Pitera (Pugilistica Regis Bologna) contro Amine Maskaoui (Boxing Team Caloi Bergamo).
Junior kg 57: Francesco Annunziata (Ravenna Boxe) contro Ramadan Suljic (Padana Vigor Ferrara).
Senior kg 75: Thierno Mbengue (Boxe Guastalla Paolo Motta) contro Beniamino Vacca (Padana Vigor Ferrara).
Femminile, Elite II kg 54: Ilaria Sinigaglia (Padana Vigor Ferrara) contro Simona Ionela Orta (Boxing Team Caloi Bergamo).
Youth kg 69: Hassan Kobba (Boxe Guastalla Paolo Motta) contro Riccardo Stellin (Padana Vigor Ferrara).
Femmiile, Elite I serie kg 75: Jesica Galizia Padana Vigor Ferrara9 contro Andrea Hilary Gomiero (New Boxe 2010).
Elite kg +91: Matteo Girolamo (Boxing Club Firenze) contro Gheorghe Onuta (Ferrara Boxe).
Senior, kg 91: Emanuele Venturelli (Padana Vigor Ferrara) contro Andrea Scatino (Boxe Montichiari).



