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Emanuele Venturelli brilla a Ferrara nel “WBC Day”

Il peso massimo di Massimiliano Duran protagonista di una convincente prestazione nel suo ultimo match da dilettante. Presto il debutto da Pro. Bene anche Perversini, Kobba e Ilaria Sinigaglia.
di Maurizio Roveri
Trentatré anni al servizio della boxe. Trentatré anni di lavoro. Duro, rigoroso, professionale. Fra passioni, speranze, sogni, sacrifici, fatica, sudore, sfide (anche al limite dell’impossibile), momenti difficili da affrontare e superare, la capacità di reagire. E tanta costanza. La costanza di una “missione” da non abbandonare mai: coltivare e crescere dei pugili, ma soprattuto ragazzi da far diventare uomini.
Poi… quella voglia di emozionarsi, in palestra, giorno dopo giorno, anno dopo anno, decennio dopo decennio. Con la  fierezza negli occhi nel rappresentare la città di Ferrara, e di essere la Pugilistica Duran Padana Vigor. La palestra di boxe situata al piano rialzato del Palapalestre di via Porta Catena. La fondò, nel 1985, il leggendario Carlo Duran. Personaggio che dall’Argentina arrivò a trovare la sua dimensione e la sua felicità fra le nebbie e le bellezze di Ferrara. Diventando un beniamino dei ferraresi. Sul ring - nei ruggenti Anni Sessanta, e fino al 1973 - è stato un artista del jab sinistro, delle schivate, della scelta di tempo, degli spostamenti laterali, dell’abile lavoro difensivo sulle corde. Un modello di stile, di tecnica, di orgoglio. 
Duran Carlos rosso
In un periodo in cui c’era una concorrenza spietata, Carlo Duran seppe salire sul trono d’Europa ben nove volte: sei con il titolo dei pesi medi, tre con la cintura europea dei superwelter. Una carriera da 83 combattimenti, 66 vinti (20 per ko pur non essendo dotato di particolare potenza, ma portava colpi precisi, rapidi, incisivi), 9 sconfitte, 8 pari. Ha battuto avversari di valore come Luis Folledo, Ted Wright, Johnny Pritchett, Antonio Aguilar, Tom Bogs nella seconda sfida, José Hernandez, Jacques Kechichian nel loro primo incontro, Johann Orsolics. Terminata una lunga e importante carriera da pugile, Carlo si dedicò all’insegnamento. Con un’attenzione particolare per i suoi figli, Massimiliano e Alessandro. Ai quali evidentemente ha trasmesso l’amore per la Noble Art, il fuoco della competizione e, soprattutto, fondamentali “princìpi” di vita. 
I suoi ragazzi sono arrivati lontano, ancor più lontano dell’illustre padre (ma in un’altra epoca…). Salendo addirittura sul tetto del mondo, dopo essere stati Campioni d’Europa. Massimiliano vinse il titolo mondiale WBC dei massimi leggeri, Alessandro conquistò quello dei welter per la WBU. Terminata l’attività agonistica, Momo e Sandro sono rimasti nell’ambiente. Diventando maestri. Punti di riferimento della Pugilistica Padana. Mettendo la loro vasta esperienza e la loro sapienza pugilistica a disposizione dei tanti che hanno frequentato, e che frequentano, la palestra di via Porta Catena. 
Qui sono venuti ad allenarsi, a preparare match importanti, diversi campioni provenienti da varie parti d’Italia e anche dall’estero. Qui si sono allenati Sumbu Kalambay, che è stato campione del mondo WBA dei pesi medi e a Ferrara faceva i guanti con Massimiliano Duran il quale all’epoca era ancora pugile dilettante. E poi, nella palestra della Pugilistica Padana Vigor, hanno svolto periodi di preparazione Yawe Davis, Guillermo “Panterita” Mosquera, Silvio Branco, Cristian Sanavia. Successivamente, con Massimiliano come maestro della palestra e Alessandro ancora in attività, sono venuti da fuori per allenarsi alla Padana Vigor Ferrara personaggi come Stefano Zoff, Silvio e Gianluca Branco, Sandro Casamonica, Luca Messi, ancora Cristian Sanavia, Abraham Mieses, Andrea Sarritzu, Emiliano Marsili (che ho visto fare i guanti con Alessandro Caccia). E Simona Galassi che ha lavorato a lungo con Alessandro Duran preparando gli Europei con Sanae Jah, Galina Koleva Ivanova e Loredana Piazza, nonchè il Mondiale WBA con Susi Kentikian e il Mondiale WBC con Jessica Chavez. Anche Vissia Trovato è stata ad allenarsi nella palestra dei Duran. 
E fra i “prodotti locali”, allievi di Massimiiano e Alessandro Duran, vanno ricordati i titoli professionistici vinti da Alessandro Caccia e da Damian Bruzzese (fino a quando sono rimasti alla Padana). Caccia ha detenuto il titolo Latino WBC dei welter ed è stato campione d’Italia nel 2015; Bruzzese ha conquistato nel 2013 il tricolore dei massimi-leggeri, perdendolo e poi rivincendolo, prima di fallire l’assalto al titolo EBU dell’Unione Europea nel 2015.
DURAN DA CANCELLARE
 
Il Sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, ha appena tolto il velo alla targa che riconosce la palestra dei Duran come “centro di allenamento” per pugili Pro
Questa storia importante della Pugilistica Padana Vigor e la credibilità della famiglia Duran hanno spinto la World Boxing Council a rendere omaggio alla Palestra ferrarese con un riconoscimento di prestigio. Considerandola come “Centro di allenamento WBC per i pugili Professionisti”.
Un motivo di grandissima soddisfazione per i fratelli Duran e i loro collaboratori. A togliere il velo - in palestra - alla “targa” che l’Ente mondiale di Sulaiman ha fatto avere a Massimiliano Duran è stato il primo Cittadino di Ferrara. L’Avvocato Tiziano Tagliani, dal 2009 Sindaco della città estense, si è sentito in dovere d’essere lui in prima persona a “celebrare” il rito. Dimostrando grande sensibilità nei confronti d’una realtà sportiva che svolge anche una funzione sociale apprezzatissima. Ad accompagnare il Sindaco c’erano l’Assessore allo Sport Simone Merli e Fausto Molinari Responsabile U.O. Sport e tempo libero. 
Una bella immagine di collaborazione fra il Comune e lo Sport. Molto sentite le parole del Sindaco Tagliani nell’assegnare il giusto significato a questo riconoscimento. “Non è un Premio per un momento speciale o per un Evento particolarmente riuscito, oppure per un exploit sportivo.  Questo riconoscimento, da parte di un Organo mondiale della boxe qual è la World Boxing Council, premia la costanza di una Società, premia la storia, premia la coerenza. Premia i tanti anni di lavoro, all’inizio quando forse era più semplice e successivamente quando i tempi sono diventati più complicati. Avere questa targa è pertanto un pregio, per la Società Pugilistica Padana Vigor, per Massimiliano Duran e anche per la città di Ferrara. Perchè vuol dire che in questa città si è riusciti a tenere aperta una palestra storica, a tenere viva la passione per uno sport che è differente dagli altri per il sacrificio enorme che richiede. E dunque, sono io che ringrazio questa Società Pugilistica e Massimiliano Duran. Vi ringrazio per il vostro impegno, il vostro entusiasmo, per la qualità del vostro lavoro”. 
Il viaggio della Pugilistica Padana dura da trentatre anni. Non è stato semplice. Nella boxe non c’è mai niente di semplice. Ci sono stati anche i colpi bassi, in questi decenni. Colpi durissimi del destino, perchè la vita sa anche essere crudele. Quel 2 gennaio 1991, quella maledetta semicurva in autostrada nei pressi di La Spezia, l’Alfa di Carlo che si schianta, e il mondo che all’improvviso crolla addosso ad una famiglia felice che con tanto sacrificio s’era meritata belle cose. Terribile. Nel momento più drammatico - quasi ventotto anni fa - la famiglia Duran, compatta e sorretta da importanti valori, ebbe la forza di ripartire. Con ammirevole dignità.
Poi, ci sono anche altri colpi bassi. Ma fanno parte della routine. I colpi bassi… di secondo piano, quelli sciocchi delle invidie, delle gelosie, dei rancori, dell’astio (che purtroppo sono vizi tipici dell’ambiente del pugilato. L’Italia è fatta così…). Ancora c’è chi cerca di mettere il bastone fra le ruote. Tuttavia, la Associazione Pugilistica dei Duran va avanti sulla propria strada. Con passione, con determinazione. Continuando lodevolmente a lavorare per la boxe italiana. 
 
Venturelli tra i canapi brutta
Massimiliano Duran ha organizzato al PalaPalestre il “WBC Day”. Gradevolissima serata. Con otto combattimenti. Era stato programmato un match professionistico per clou. Purtroppo Daniele Zagatti si è ferito all’arcata sopraccigliare una settimana prima della riunione e il combattimento dell’imbattuto  (3 incontri da Pro, 3 vittorie) superleggero allenato da Nico Bonazza è saltato. E allora Massimiliano Duran, costretto a fare di necessità virtù, ha organizzato una serata soltanto dilettantistica. Ma lo ha fatto alla sua maniera, allestendo sfide equilibrate e molto appassionanti.  Al centro della manifestazione un “quasi” Professionista. Emanuele Venturelli. Il peso massimo loianese, allenato proprio da Massimiliano Duran, ha combattuto l’ultimo match della sua corta attività da pugile dilettante. Dieci match, otto vittorie e due incontri pari. Nessuna sconfitta. Buon risultato e interessanti prospettive per questo ragazzone che ha messo piede in palestra appena due anni fa. Già ventiseienne. E’ difficile imparare con naturalezza la tecnica, i movimenti, i fondamentali della boxe quando si comincia così tardi. Il pugilato richiede fluidità, coordinazione braccia-mani-tronco-gambe. Il tutto gestito dalla testa. Il pugilato richiede rapidità, in fase d’attacco e di difesa. Riflessi, occhio, scelta di tempo. Colpi da portare, colpi da bloccare e da schivare. E richiede tante altre cose, che certamente si possono assimilare meglio se si comincia questa attività all’età di 14-15 anni. Va detto che Venturelli ha saputo apprendere in fretta gli aspetti basilari. Dimostrando fin dalla sera del debutto (il 25 marzo 2017) di saperci stare sul ring. Chiaro che si vedono i limiti di chi ha cominciato a fare pugilato all’età di 26 anni. Senza averlo mai fatto prima. Tuttavia il peso massimo gestito da Momo Duran è un ragazzo che ha grande determinazione ed è pronto a sobbarcarsi qualsiasi sacrificio pur di diventare un pugile vero. E dunque superare i suoi limiti. Può farlo, perchè ha solidità fisica, personalità e un buon cazzotto. Soprattutto, una passione enorme.  Tutti i giorni - per andare ad allenarsi - parte da Loiano, con destinazione Ferrara. Dove si allena facendo preparazione atletica alla New Millennium di Romano Becchetti, poi la parte tecnica al Palapalestre con il suo Maestro Momo Duran. E la sera il rientro a Loiano. Fra andata e ritorno sono quasi 200 chilometri. Emanuele lo fa tutti i giorni. In qualunque periodo dell’anno. Mica soltanto con la bella stagione, ma anche in autunno e d’inverno, con le piogge, le nebbie e la neve. 
Estroverso, comunicativo, Emanuele Venturelli è un ragazzone che trasmette energia positiva. Al punto da diventare un beniamino a Loiano. Dalla cittadina situata nell’Appennino tosco-emiliano, in provincia di Bologna, arrivarono in un centinaio al Palapalestre di Ferrara la sera in cui Venturelli mise piede sul ring per la prima volta. Organizzarono un pullman, oltre a diverse auto. E dentro il palazzetto un tifo da stadio. E cori, striscioni. Tutto questo per un debuttante. Cose d’altri tempi! E anche sabato scorso erano in un bel numero, i loianesi. Quasi una settantina. Tra di loro, Alex Salvini, grande pilota di Enduro, attuale vicecampione del mondo (ma già detentore del titolo mondiale), e il primatista del mondo di salto in alto con la moto, Massimo Bianconcini, acrobatico e spettacolare top rider.
Nella riunione denominata “WBC Day”, Emanuele Venturelli ha vinto in maniera nettissima il match con il lombardo Andrea Scattino. Vittoria larga ai punti, quasi ad un passo dal successo prima del limite. Il peso massimo della Padana Vigor Ferrara ha lavorato “pesante” al corpo. Mettendo in pratica il tipo di preparazione effettuato in questo periodo con il suo Maestro. Fa bene Momo Duran ad abituare il suo peso massimo a lavorare “sotto”, in maniera insistente, in prospettiva del passaggio al Professionismo. Tuttavia, Venturelli dovrà essere così bravo - nei prossimi match - da alternare il lavoro aggressivo al corpo ad una boxe in linea, un attimo più tecnica. Essendo alto (1,94) e possedendo un buon allungo, l’uso del jab sinistro rapido (da doppiare con il destro) gli dovrebbe venire naturale e istintivo. 
Chi il jab sinistro, nella serata ferrarese, lo ha mosso bene e ripetutamente è stata Jessica Galizia. La 75 chili della Padana Vigor ha vinto tutte tre le riprese contro Andrea Hilary Gomiero, che è una agonista apprezzabile e merita rispetto. Quel rispetto che, nei confronti di Jessica Galizia, non hanno avuto i giudici di questo match. I quali si sono inventati un verdetto di “match pari” decisamente incomprensibile. Si fa veramente fatica a crederci, ma… i tre arbitri che facevano da giudici in quel match hanno decretato con i loro giudizi la parità.
Sinigaglia Ilaria Ferrara
Molto pulita, molto limpida la prestazione di Ilaria Sinigaglia( nella foto) alla sua ottava vittoria (su 11 incontri). Quinto successo consecutivo. Ogni volta che combatte, è sempre più convincente. Ed è veramente eccezionale. Ilaria ha 36 anni, ha cominciato a fare la boxe verso i 33 anni! Perse i primi due match. Eppure ha continuato. Nessuna delusione, dentro di lei non c’era spazio per la delusione. Troppo orgogliosa per fermarsi lì. Tanta passione, tanta applicazione. Tanto rigoroso lavoro in palestra. Così è migliorata la sua boxe. Sta sfidando l’età, e si diverte. La seconda delle due sconfitte iniziali è datata aprile 2016. Dopo… non ha più perso. E sono arrivate otto vittorie inframezzate da un verdetto di parità. Adesso viene da una striscia di cinque successi. Ha vinto bene, sabato scorso, contro Simona Ionela Orta. La Sinigaglia, molto composta, un pugilato semplice, essenziale, ordinato, ha come gradevole caratteristica l’uso molto apprezzabile del jab sinistro.
Ha mostrato un pregevole pugilato il ventiseienne peso medio Alberto Perversini. Interessante senior della New Boxe 2010, Perversini (campione regionale in carica del Veneto) continua a viaggiare imbattuto. Ha sempre vinto. Sconfiggendo anche Xhelal Tata, sul ring di Ferrara, il pugile della New Boxe 2010 ha colto la dodicesima vittoria in altrettanti match.
Dilettantistica di apprezzabile espressione tecnica. Match tutti interessanti. Un’altra valida proposta targata Massimiliano Duran. Organizzazione professionale.  A creare l’atmosfera giusta ha contribuito il ring announcer Marco Marchino Carli. Competenza pugilistica e la capacità, da DJ esperto e brillante, di coinvolgere e appassionare il pubblico.
I RISULTATI
Categoria Junior, kg. 75: Alberto Perversini (New Boxe 2010 Campolongo Maggiore) batte Xhelal Tata (Porto Fuori Team Musella) ai punti.
Senior, kg 64: Ayoub Jamil (Boxing Team Caloi Bergamo) batte Andrii Pitera (Boxe Regis Bologna) ai punti.
Junior, kg 70: Francesco Annunziata (Ravenna Boxe) batte Ramadan Suljc (Padana Vigor Ferrara) ai punti.
Senior, kg 75: Thierno Mbengue (Boxe Guastalla) e Beniamino Vacca (Padana Vigor Ferrara) incontro pari.
Femminile Elite, kg 57: Ilaria Sinigaglia (Padana Vigor Ferrara) batte Simona Ionela Orta (Boxing Team Caloi Bergamo) ai punti.
Youth/Senior, kg 70: Hassan Kobba (Boxe Guastalla) batte Riccardo Stellin (Padana Vigor Ferrara) ai punti.
Femminile Elite, kg 75: Jessica Galizia (Padana Vigor Ferrara) e Andrea Hilary Gomiero (New Boxe 2010) incontro pari.
Senior kg 91: Emanuele Venturelli (Padana Vigor Ferrara) batte Andrea Scattino (Boxe Montichiari) ai punti.

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