
(La gioia di Martienz e la delusione di Vidal)
Al Pabellón Fernando Martín di Fuenlabrada, alle porte di Madrid, si é svolto l’attesissimo derby spagnolo tra il detentore del titolo europeo dei piuma, il 30enne catalano March Vidal (11-2-5; 5 ko) e il 32enne sfidante valenciano Kiko Martinez (39-8-2; 28 ko). Come molti ricorderanno, il primo combattimento, nel Maggio scorso a Elche, si era concluso con un verdetto di Pari Tecnico che aveva sollevato moltissime e talvolta furenti polemiche. Stavolta il match ha dato un esito chiaro e Kiko Martinez é di nuovo sul trono continentale. Lo sfidante ha preso immediatamente in pugno la situazione, con un uso esemplare del jab sinistro, a cui faceva seguire duri affondi ai quali Vidal rispondeva con coraggio, ma scarsissima efficacia, sia per l’abilità difensiva del rivale che per la congenita mancanza di potenza. Alla quinta ripresa, la svolta forse decisiva del match. Proprio mentre Vidal sembrava riuscire a mettere in difficoltà per la prima volta Martinez, questi lo centrava con un duro gancio sinistro che lo faceva vacillare e nella sesta, su un tremendo destro, poneva di nuovo sull’orlo del ko il detentore, che con commovente coraggio manteneva però la posizione verticale. Anzi, nelle riprese seguenti cercava disperatamente di rientrare in gioco e Martinez subiva pure una ferita, però senza mai perdere il controllo del match. Alla fine, verdetto nettissimo per Kiko, che ha conquistato così la seconda cintura europea della carriera e grande ammirazione per le incredibile doti caratteriali e di resistenza di Vidal. Insomma, un bel combattimento conclusosi con i seguenti e unanimi cartellini a favore di Martinez: 118-110, 118-111 e 117-111.
Nel sottoclou, una sorpresa! Il 33enne Adan Silvera (10-1-0; 4 ko) ha conquistato il vacante campionato nazionale dei supermedi sconfiggendo per ko al 5° round il dominicano Mariano “Tiburon“ Hilario (17-7-0; 8 ko), residente da anni alle Canarie al pari del rivale. Il derby delle isole vedeva favorito proprio “El Tiburon” (Squalo), sia per ragioni di esperienza che per un record certamente più convincente di quello del cosfidante, invece il ring ha dato un responso totalmente opposto. Silvera ha preso il centro del ring sin dal primo gong, facendosi notare per saettanti colpi che Hilario dava la sensazione di “sentire”. Quasi intimidito dalla sicurezza e dall’aggressività di Silvera, Mariano Hilario si é spento progressivamente e dopo essere stato atterrato alla 4^ ripresa, riuscendo solo a fatica a giungere all’intervallo, in quella successiva é stato raggiunto da un preciso destro alla punta del mento, finendo a terra per il conto totale.



