
Il Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna ha accolto il ricorso di Serik Konakbayev.
Il kazako potrà presentarsi come candidato nelle elezioni alla Presidenza dell'AIBA, che si terranno il 3 novembre a Mosca. Sfiderà l'uzbeko Gafur Rakhimov.
Konakbayev era stato escluso dalla lista dei papabili per avere presentato dopo il limite massimo previsto per il 23 settembre le lettere delle Federazioni Nazionali che lo appoggiavano. Le venti lettere erano arrivate il 24 settembre. La Corte Arbitrale ha accolto la tesi dell'argento di Mosca 1980, battuto in finale da Patrizio Oliva. Secondo la legge svizzera, infatti, quando la scadenza è in un giorno festivo (il 23 settembre era domenica), il limite si prolunga di ventiquattro ore.
Rakhimov parte favorito in questa sfida elettorale. Il mondo della boxe attende con ansia l'esito delle votazioni. Una vittoria dell'uzbeko provocherebbe la reazione del CIO, che si è detto pronto a togliere all'AIBA lo status di Federazione Internazionale e a collocare l'associazione fuori dal movimento che gestisce la partecipazione alle Olimpiadi, a partire da Tokyo 2020.
Il CIO ha sempre aggiunto che i pugili non vedrebbero comunque svanire il loro sogno. Ma non ha mai spiegato in che modo riuscirebbero a garantire l'inserimento del pugilato ai Giochi che si terranno tra due anni in Giappone.



