
Domani sera (ma in Italia all'ora di pranzo), 12 Novembre, la Korakuen Hall di Tokyo, ospiterà la sfida tra il 30enne domenicano-spagnolo oggi residente a Barcellona, Abigail Medina (19-3-2; 10 ko), primo nelle graduatorie iridate Wbc dei supergallo, e il 27enne padone di casa, il giapponese Tomoki Kameda (35-2 FOTO), che lo segue al secondo posto. Sarà in palio il titolo ad interim della categoria, il cui vincitore avrà poi il diritto di affrontare il messicano Rey Vargas (32-2-0; 20 ko), campione "regolare" momentaneamente inattivo perché vittima di un infortunio.
Non a caso il match si disputerà nella celebre arena della capitale. Essa é il luogo preposto per ospitare i grandi eventi e dove tutti i maggiori campioni nipponici devono passare, se vogliono essere considerati davvero stelle di prima grandezza nel Paese del Sol Levante. Si tratta di un vecchio impianto, a ridosso dell'immenso e supermoderno Tokio Dome (tempio del baseball e dove Tyson finì ko contro Douglas nel 1990), di limitate dimensioni, che dimostra tutti i segni del tempo; ma é la "culla" della boxe giapponese e quasi stride, per come si presenta e per la precarietà che lo caratterizza, con quanto di più avanzato e tecnoclogico lo circonda. In poche parole, assomiglia quasi ad un vecchio cinema di paese del dopoguerra. Ma la tradizione è la tradizione. Non c'é pugile di alto livello che non vi ci sia esibito, così come in Italia accade per i cantanti lirici, con il Teatro Regio di Parma...
Tornando al match, Abigail Medina alcuni lo ricorderanno ancora quando nel 2015 sconfisse per kot al 6° round il nostro Emiliano Salvini, al palasport di v.le Tiziano a Roma, con in palio la cintura UE. Non é trascorso molto tempo, ma i questi tre anni l'iberico di Santo Domingo ha fatto passi da gigante, portando ad alti livelli le notevoli potenzialità già manifestate proprio contro Salvini. Divenuto campione europeo nello scorso anno, sbriciolando per kot alla 2^ ripresa il britannico Ward in Inghilterra, ha difeso il titolo nello scorso giugno a Barcellona, non facendo udire al francese Settoul neppure il gong di conclusione del 1° round. Ha quindi abbandonato volontariamente la cintura che avrebbe dovuto difendere il 17 novembre a Hyerois, in Francia contro Jeremy Parodi (ora toccherà a Luca Rigoldi...), per dare l'attacco a Tomoki Kameda, già campione Wbo dei gallo e il rampollo più giovane della famiglia Kameda, già salita alle glorie iridate anche con i suoi fratelli Koki e Daiki.
Certo, il compito di Medina si presenta difficilissimo sia per il valore del rivale, sia per gli effetti che il tifo del pubblico, ammassato a brevissima distanza dal ring, potrà esercitare sulla giuria. Kameda ha un colpo duro, ma Medina non é molto da meno e all'aggrassività del nipponico può opporre una fantasia e una sapienza tecnica probabilmente superiori. Tutto lascia presagire un bellissimo combattimento, con Tomoki Kameda nelle vesti di favorito, ma se Abigail Medina sovvertisse le cose, non sarebbe poi una così grande sorpresa.



