
Facile vittoria del lituano a Oklahoma City
Era imbattuto il 29enne nicaraguense Roberto Arriaza ma quando ha assaggiato la prima vera combinazione del 30enne peso welter lituano Egidijus Kavaliauskas ha certamente compreso di avere fatto il passo decisamente più lungo della gamba. Come si sa non è un record mondo di inciampi che determina il valore di un pugile. Arriaza aveva vinto tutti i 17 incontri disputati e 13 di questi prima del limite ma contro chi? Questo è il punto e di fronte a un pugile forte i nodi arrivano al pettine. Anche Kavalauskas era, ed è, imbattuto, ma ha una discreta esperienza dilettantistica e da professionista ha battuto pugili di buon livello come David Avanesyan e Juan Carlos Abreu. Soprattutto da professionista può far risaltare meglio la propria potenza. Non che Arriaza non ci abbia provato e ha anche messo a segno qualche buon colpo tanto che al 2° round il lituano è uscito da uno scambio con una ferita piuttosto ampia al sopracciglio destro. Però i colpi di Kavaliauslas erano i più puliti e le braccia più veloci di quel tanto che basta. E al terzo round è bastata una combinazione di colpi per atterrare Arriaza che ha pensato bene di attendere l'out dell'arbitro. Non basta tuttavia questa vittoria per definire Kavaliauskas uno dei migliori pesi welter in circolazione. Da sempre questa è la categoria del talento di fronte al quale il peso del pugno può non bastare. Attendiamo quindi il pugile lituano ad impegni più consistenti.



