
Erano in diecimila ieri notte, attorno alle sedici corde dell’Exhibition Centre Baracaldo di Bilbao. Diecimila baschi con il cuore a mille per sostenere il 26enne imbattuto Kerman Lejarraga (26-0-0; 21 ko), contro il 33enne inglese di Birmingham, Frankie Gavin (26-3-0; 15 ko). Una marea di folla che si era preparata ad assistere ad un campionato d'Europa, ad una tappa fondamentale per il futuro del loro beniamino, tradita però, e per certi versi truffata, dalla mancanza di serietà sportiva, di professionalità e del microscopico senso di responsabiltà di Gavin, presentantosi sulla bilancia, alle operazioni di peso, con ben 2 kg. di sovrappeso e il conseguente annullamento dell'etichetta "europea" al match.
Poteva essere un disastro per gli organizzatori. Ma, per loro fortuna e merito, già nel tardo pomeriggio la gente di Bilbao ha cominciato a riempire l'enorme struttura per assietere al combattimento ugualmente andato in scena, anche senza cintura il palio. Era palese il desiderio di essere testimoni di una "vendetta" sportiva, quella che si conduce a compimento in un solo modo accettabile e cavalleresco: con la sconfitta inequivocabile di chi ha tradito le regole del pugilato e chi lo ama.
E "vendetta" é stata.
Per primo é salito sul quadrato Gavin, accompagnato da un rovente boato dei tifosi che immediatamente gli hanno fatto capire come la serata sarebbe stata per lui molto, molto complicata. Poi, con la consueta fascia a sembianze di teschio a coprirgli il volto e tesissimo, ecco Kerman Lejarraga. Il pubblico é tutto in piedi e dagli spalti risuona sino al ring il grido di battaglia degli antichi spartani...
Espletati i preliminari, finalmente suona il primo gong ed é Gavin a prendere il comando delle operazioni, muovendosi sulle gambe e cercando con insistenza il corpo del campione d'Europa, che tiene le mani molto alte a protezione del volto e i gomiti bassi per coprire i fianchi, lanciando di tanto in tanto il diretto sinistro affondato a tutta forza. Anche nel secondo é il britannico a farsi leggermente preferire, insistendo con lo stesso copione e il padrone di casa dà la sensazione di non avere fretta, attentissimo a non commettere errori e intensificando l'uso del jab sinistro che, quando arriva, sembra davvero assai pesente. Alla terza ripresa il combattimento comincia a mutare...Lejarraga inizia ad intensificare le azioni e a portare ganci e diretti pieni di potenza al britannico, che sembra accusare soprattutto al corpo e per la prima volta arretra, cercando ossigeno. Sul finire della ripresa i protagonisti scambiano colpi in serie e anche se nessuno dei due accusa in modo evidente, pare essere proprio il basco ad uscirne meglio, anche se forse resta in leggero vantaggio sui cartellini dei giudici. Ed ecco il quarto round, quello fatale per Gavin. In apertura il pugile di Bilbao preme sull'acceleratore e con un destro fa volare via il paradenti del rivale, mentre il pubblico esplode. Passano solo alcuni secondi e un nuovo gancio destro di Lejarraga fa cento e le gambe di Gavin danno preoccupanti segnali di sbandamento. Quando mancano appena quattro secondi al gong, Lejarraga e Gavin si trovano alla cortissima distanza, praticamente testa contro testa e l'idolo basco porta un montante destro al mento a cui fa seguire un terribile gancio sinistro al fegato. Gavin crolla a terra e compie una vera e propria "giravolta" su stesso al tappeto. Ko!
Tutto é finito e la "vendetta" sportiva é compiuta. Ora Lejarraga ha tanto da sperare, osservando il domani e Frankie Gavon ha tanto da rimpiangere osservando il passato. Si nasce con il talento per grazia ricevuta, ma poi gettarlo al vento é una colpa inaccettabile.
Nel sotto-clou, Carlos Ramos é diventato campione spagnolo dei piuma battendo Ibon Larrinaga alla 7^ ripresa, quando dal suo angolo é volato l'asciugamani sul ring per porre termine ad una troppo pericolosa e pesante punizione.



